Ballando in Cuba 2: tra la danza e la tradizione › Cultura › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Jara y Osmani, vincitori di Bailando en Cuba. Photo: Tomada de Facebook

Sono sedici le coppie che gareggiano in Bailando en Cuba 2 e ognuna cerca di dimostrare la propria abilità creatività e qualità interpretativa nella danza. Senza dubbio questa nuova stagione porta con sé anche nuove proposte al di là della competizione.

«Bailando en Cuba 2, è un progetto differente, più attraente, con lo stesso concetto del primo: che lo spettatore si diverta e apprenda, accresca la sua conoscenza sulla danza in Cuba e cresca come persona. Che chi guarda la televisione si senta il più soddisfatto possibile e per questo manteniamo la sezione teorico-pratica di Roclan sulla storia de differenti ritmi ballabili, e credo che questo sia bene farlo», ha spiegato a Granma, Manolo Ortega, direttore del programma.

«Per la prima volta siamo andati a cercare gruppi portatori a Guantánamo, Santiago di Cuba, Camagüey, Villa Clara e nell’Isola della Gioventù e li abbiamo filmati nel luogo stesso. È bene che si possa mostrare al pubblico il lavoro di riscatto delle tradizioni che mantengono questi gruppi, difendendo la nostra memoria culturale, le radici e come si trasmettono di generazione in generazione, ha detto Ortega aggiungendo – come risposta alla domanda se il progetto è sempre stato indirizzato al ballerino popolare - che il progetto è sempre stato indirizzato a rendere omaggio alla danza cubana, che a sua volta beve dai ritmi e dai generi popolari.

«Si sa che non è lo stesso essere ballerino professionista o ballerino popolare, ma questi ultimi hanno incontrato nel programma nuovi passi e soprattutto hanno conosciuto la storia della danza in Cuba, la vita di molti dei nostri ballerini più brillanti nel XX secolo e in questo XXI.».

 JARA E OSMANI: UNA COPIA QUASI PERFETTA

Con la coppia nº 8, vincitrice del primo premio di Bailando en Cuba nella sua prima stagione, Jara García Fonseca, di Santiago di Cuba, e Osmani Montero Hernández, di Holguín, hanno conversato con no e abbiamo chiesto loro qual è stato il camino per realizzare il successo sognato dell’anno scorso.

«Io ho continuato i miei studi di danza nella ENA, dove frequento il terzo anno. Parallelamente ho collaborato con vari progetti infantili e giovanili, e con la mia compagna di coppia del ballo ci siamo presentiti nel teatro America, con Ballet Revolution diretto da Roclan», ha detto Jara.

 «Una volta diplmata mi piacerebbe dar parte di Danza Contemporanea, Danza Aperta o di Revolution. E naturalmente istruirmi in tutto quello che poso per essere una brava ballerina».

 Osmani, che ha fatto parte del Balletto della Televisione Cubana e già conosceva Roclan, non ha avuto difficoltà ad accettare la proposta di questi quando lo ha invitato a far parte della sua compagnia, nella quale rimane.

«Grazie all’appoggio di Roclan realizzo una carriera parallela come realizzatore di audiovisivi della stessa compagnia, un lavoro che m’interessa e mi piace fare nel presente e nel futuro ».

Rispetto al premio del programma, che si realizzerà in marzo e per tre mesi, ha aggiunto: «Siamo molto entusiasmati con la borda di Studio in Italia e vogliamo imparare ogni giorno di più».

Anche se il suo punto di riferimento più vicino sono i fratelli Santos, vincitori del programma - concorso televisivo Para Bailar, sa bene che prima di loro ci sono state altre coppie che hanno fatto storia nella danza, nel paese.

«Tutti i giorni s’impara qualcosa di nuovo. Insieme ci riusciremo, nessuno è perfetto nella vita».

La coppia ha partecipato al giro per tutto il paese di Bailando en Cuba2, alla ricerca di nuovi partecipanti-concorrenti. Loro hanno già vinto e stano nel cuore di tutti cubani Lo sentono e lo vivono ogni giorno. ( Traduzione GM – Granma Int.)