ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Il presidente del gruppo comunista nel Consiglio di Parigi, Nicolas Bonet, ha parlato dell’esposizione che si può visitare nel municipio di Parigi, su  Ernesto Che Guevara, come di «un’azione di grande interesse soprattutto per i giovani francesi che possono scoprire il valore che il guerrigliero diede al pensiero rivoluzionario di questa nazione europea.
Aleida Guevara, figlia del leader  rivoluzionario Ernesto Che Guevara,ha visitato lunedì 29 la mostra dedicata a suo padre, un’ inziativa che ha definito coraggiosa nel contesto attuale.
In una  dichiarazione  a Prensa Latina, la dottoressa internazionalista ha ricordato le reazioni e le critiche emesse da certi settori politici francesi di fronte alla decisione del Municipio di realizzare questo omaggio al Che «e per questo che la mantengano nonostante tutti i conflitti, mi pare molto coraggioso» ha detto.
«Abbiamo visto tutto quello che è avvenuto attorno all’esposizione che, anche se piccola, disturba moltissimo la destra, perchè si parla di un uomo coerente e questo per la destra è sempre un pericolo», ha sostenuto.
La mostra, intitolata “Il Che a Parig”,i è organizzata dall’Associazione Pachamama,  e invita i parigini e i turisti a  scoprire una leggenda della Rivoluzione in tutte le sue sfumature:  il lettore instancabile, lo sportivo, il viaggiatore,  il guerrigliero, il marxista che desiderava  formare “l’uomo nuovo”, il medico, il poeta, il fotografo…
«Mi sembra molto bello vedere un uomo completo con tutte le sue sfumature, non solo a  settori.  Il Che  è un essere umano con tutti i suoi desideri, con tutte le sue aspirazioni di conoscenza, un uomo che non ha mai smesso di studiare»,
ha dichiarato  Aleida Guevara, ricordando che nei momenti più dfficili del combattimento suo padre aveva sempre con sè un libro come mostra del suo costante desiderio d’apprendere.
Un altro aspetto che risalta nell’esposizione è la relazione che unì il Che a Parigi,  dato che parlava francese e fu un grande ammiratore di questa città europea che visitò in alcune occasioni.
In accordo con Aleida, suo padre  fu sempre un uomo romantico e per questo disse alcune volte che un rivoluzionario dev’essere un uomo con grandi sentimenti d’amore, (…)  che Parigi è molto attraente per qualsiasi uomo romantico.  È la città delle luci per eccellenza, la città che per molti anni ha avuto il predominio della cultura universale.
Poi ha ricordato che il Che provava uno speciale interesse per luoghi come il museo del Louvre,  che custodisce una collezione straordinaria di opere che testimoniano la storia dell’umanità.
«Questa effervescenza d’idee progressiste nella Francia del dopoguerra è stata uno degli elementi più ammirati dal mitico rivoluzionario», ha spiegato.
La sindaco di Parigi , Anne Hidalgo, ha salutato di recente la presentazione della mostra dedicata al Che : «una figura della Rivoluzione divenuta un’icona militante e romantica», ha scritto nel suo spazio nella rete sociale Twitter. ( Traduzione GM – Granma Int.)