
Dopo la vincita del Premio Grammy Latino 2017 nella Categoria di Miglior
Album Folk, con il suo disco Musas (Un omaggio al folclore Latinoamericano nelle mani di Los Macorinos- Vol.1), la cantautrice messicana Natalie Lafourcade ha appena avuto la nomina, con la stessa produzione di Sony Music, per la 60ª edizione del Grammy 2018, assegnata domenica 28 gennaio a Nuova York. In questa occasione compete nella categoria di Miglior Album Latino di Pop, assieme al cubano Alex Cuba, radicato in Canadá, con il suo CD: /Lo único
constante/.
«/Musas/, ha detto l’artista, è un disco dove abbiamo avuto momenti molto magici, forti e poderosi e dove sentivamo la presenza di “esseri molto belli”.
Precisamente, tra questi «esseri molto belli» c’è la cubana
Omara Portuondo, di 86 anni , unica invitata al disco che Lafourcade condivide con il duo Los Macorinos, formato dal messicano Miguel Peña e l’argentino Juan Carlos Allende, chitarristi che ha conosciuto nel 2013 durante un giro in omaggio alla deceduta Chavela Vargas, con Eugenia León, Regina Orozco e Tania Libertad.
Sulla presenza della Diva del Buena Vista Social Club l’interprete ha confessato:
«Era già un regalo meraviglioso lavorare con Los Macorinos e di repente vedere passare dalla soglia Omara Portuondo è stato un momento epico del nostro processo… Questo è il segnale che stiamo facendo quello che dobbiamo fare, che siamo nel posto giusto, con le decisioni corrette e la musica corretta».
Per la registrazione Omara è andata sino al bosco del Deserto dei Leoni a Città del Messico.
Con Omara, Natalia ha registrato il tema /Tú me acostubraste/, del cubano Frank Domínguez. /Musas. Volumen 1/, presentato nel maggio scorso, con uno stile musicale pop-rock, che include 12 canzoni,
cinque originali della Lafourcade e sette versioni di temi d’autori come Violeta Parra (/Qué he sacado con quererte/), Roberto Cantoral (/Soy lo prohibido/), Simón Díaz(/Tonada de Luna Llena/) e Agustín Lara (/Te vi pasar/). Tra quelle della Lafourcade ci sono: /Tú sí sabes quererme, Mi tierra veracruzana, Mexicana hermosa, /dedicate al suo paese.
De /Musas/, disco registrato in diretta, totalmente acustico, con jaranas, vihuelas, charango peruano, cuatro venezolano, bombo legüero e molta chitarra, si realizzerà un secondo volume .
«Quando ascolti i due dischi vedi che si complimentano», ha detto Lafourcade affermando che si tratta di omaggi al folclore latinoamericano.
«Nei due c’è la mano di Los Macorinos, con strumenti acustici… forse il disco ha un poco di sperimentale ma è la stessa linea», ha anticipato. ( Traduzione GM – Granma Int.)


