ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Inaugurata la mostra fotografica “Fidel y la politica estera della Rivoluzione cubana Photo: Jose M. Correa

“Fidel e la politica estera  della Rivoluzione  Cubana” è il titolo dell’Esposizione che da venerdì 1º dicembre si ammira  nel Centro Internazionale  della Stampa (CPI) nella centrale Rampa.
Formata da numerosi testi e immagini che rivelano Fidel in vari momenti della scena internazionale, la mostra è stata inaugurata  con la presenza del membro del Burò Politico e cancelliere cubano Bruno Rodríguez Parrilla; di José R. Balaguer Cabrera, membro della Segretaria del Comitato Centrale e capo del suo   Dipartimento delle Relazioni Internazionali; del ministro di Cultura, Abel Prieto; del  capo del Dipartimento Ideologico del Partito, Joel Suárez, e dalla giornalista e scrittrice Katiuska Blanco.
L’esposizione fa parte dell’omaggio de popolo cubano al suo Comandante, a un anno dalla sua scomparsa iísica  curata artisticamente da  Habana Estampa, con  il contributo dell’Ufficio dei Temi Storici  del Consiglio  di Stato, degli Estudios Revolución, del sito web Soldado de las Ideas, della Casa Editrice Verde Olivo, Bohemia, della Fototeca di Prensa Latina, del fotografo Alex Castro e della cooperativa Arconst e documenta ll storico discorso di Quattro ore e 20 minuti pronunciato da Fidel nell’Assemblea Generale della ONU nel 1960, tra i molti fatti che hanno segnato il passaggio de leader per il mondo.
Katiuska Blanco, la famosa  autrice  di “Todo el tiempo de los cedros”, e molti altri libri sul Leader della Rivoluzione Cubana,  ha detto, di fronte a molti rappresentanti del corpo diplomatico  che era un onore inaugurare la mostra fotografica ed ha indicato l’affetto e l’entusiasmo dei compagni del Minrex che hanno realizzato questo impegno per rendere omaggio al Comandante in Capo.
Poi ha dettagliato vari momenti della vita di Fidel e in particolare quelli associati alla sua visione del mondo come un luogo angosciato  e ingiusto e  e lo ha definito “Un gladiatore della Pace”.
«Ha sognato ed ha operato per un mondo migliore, con la sua vocazione latino- americanista e caraibica ed ha inaugurato una diplomazia diversa», ha sottolineato. ( Traduzione GM - Granma Int.)