ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Lo straordinario chitarrista, compositore e direttore d’orchestra  cubano Leo Brouwer ha ottenuto  il Premio Grammy Latino alla miglior composizione classica contemporanea per l’ opera “Sonata del Decamerón negro”, interpretata da Mabel Millán.
Il premioè stato consegnato nella gala che ha preceduto la 18ª edizione dei premi alla musica latina, che si realizzerà oggi 17 novembre  a Las Vegas.
 Il successo mondiale di  “Despacito”, di Luis Fonsi e DaddyYankee, ha avuto due  Grammy Latino, uno alla miglior fusion d’interpretazione urbana per il remix di Luis Fonsi e DaddyYankee con Justin Bieber  l’altro per  il miglior video  musicale versione breve.
Due premi anche al  dominicano Vicente García (canzone tropicale per “Bachata en Kingston” e album del cantautore per “A la mar”), alla messicana Natalia Lafourcade (disco folk e video musicale versione  lunga larga per “Musas”) e ai colombiani Diamante Eléctrico (album di rock per “La gran oscilación” e canzone  rock per “Déjala rodar”).
N el caso della miglior  canzone di rock, Diamante Eléctrico ha condiviso  il premio con l’argentino Andrés Calamaro, noto per il tema “La noche”.
«Viva il folclore, che vivano le nostre radici»,  ha esclamato Lafourcade.
«Sentivo che era necessario tornare e spogliare la musica,  tornare a questo spazio intimo di anime e di cuore», ha aggiunto la messicana.
Residente, il favorito per questi Grammy Latino con nove nomine, ha avuto il premio al miglior album di musica  urbana per “Residente” ed ha ringraziato la sua famiglia che lo ha “tollerato e sopportato” per i due anni di tempo che è durata la registrazione di questo  disco.  
«Al mio paese, Puerto Rico, perchè lo amo e che non si alza perché è sempre stato eretto», ha detto Residente che incitato gli artisti di musica urbana a raccontare quello che succede attorno a noi, senza paure e con totale onestà.
Il suo fratellastro, con il quale ha avuto molto successo come “Calle 13”, Eduardo Cabra, ha vinto il premio al produttore dell’anno.
«Vale la pena piangere la prima volta», ha detto l’emozionatissima  MonLaferte che ha vinto il  Grammy Latino alla miglior canzone alterativa con “Amárrame”.
La spagnola Mabel Millán, trionfatrice nell’opera classica contemporanea ha spiegato, parlando a EFE, lo speciale potere di lavorare con le stelle della musica latina. «È un orgoglio poter stare qui condividendo il tappeto rosso su cui passano loro.  Per me è un regalo della vita» ( Traduzione GM – Granma Int.)