ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Come parte delle attività sviluppate in congiunto tra il Ministero delle Relazioni Estere (Minrex) e l’Ufficio Nazionale di Disegno (Ondi) per esigere la fine del blocco  imposto dagli Stati Uniti a Cuba da circa 60 anni, e in collaborazione con l’Ufficio dello Storigrafo della Capitale (OHC), la galleria Carmen Montilla, ne L’ Avana Vecchia, accoglie dal 26 settembre scorso  e sino al prossimo 17 ottobre la mostra #NonPiùBlocco, con 18 manifesti di disegnatori cubani e stranieri.
L’iniziativa di carattere competitivo è nata nella Settimana del Disegno, nel maggio del presente anno, con l’intenzione di lavorare con altri codici  meno usati, cercando nuove interpretazioni e simboli che relazionano l’uomo con la natura,  ha detto  la direttrice  di valutazione della ONDI e  membro della giuria   del concorso, Yamilet Pino Nicó.
Membri del Minrex, la ONDi, la OHC e il Consiglio Nazionale delle Belle Arti  hanno formato la giuria alla quale si è sommato Carlos Alberto Masvidal, Premio Nazionale di Disegno 2017, che dopo l’analisi dei pezzi partecipanti ha deciso di assegnare sette menzioni e tre premi.

Ana Laura Peirone (Argentina), Armando Mea Pérez (Cuba) e Liz Capote Alonso (Cuba), con terzo, secondo e primo premio, rispettivamente, sono stati i premiati del concorso  di manifesti  #NonPiùBlocco, al quale sono state presentate 100 opere inedite provenienti da varie nazioni: Cuba,
Argentina, Brasile, Cina, Stati Uniti, Italia, Giappone e Messico.
Le opere sono esposte assieme alle menzioni  e ad altre  selezionate per formar parte della mostra.
«Questo tema è una sufficiente motivazione  per partecipare e ho voluto convocare tutti quelli che conosco per far inviare i loro lavori perchè questa è una forma   sana di diffondere  la cultura, soprattutto per i nostri disegnatori»,  ha affermato Armando Mesa, il secondo premiato.
Per la giovane  di Santa Clara Lisandra C. González Rodríguez, disegnatrice empirica che ha meritato il terzo premio, partecipare è stata una sfida personale,  basata nelle nuove tecnologie e negli indici di sblocco dei dispositivi cellulari, per la creazione.  

«Di fornte all’incremento della retorica aggressiva contro il nostro paese, giunge questa esposizione carica di simboli: una nave ce fiorisce nonostante i muri; colombe che volano nel triangolo rosso della bandiera e delle scudo della nazione, lucchetti che si aprono, pinze che tagliano i flussi del cuore, boomerang caduti e un Elpidio Valdés che colpisce il blocco con la mazza da baseball come mostra di quello che può fare tutto un popolo per liberarsi di tanta ingiustizia, ha detto Yaira Jiménez Roig, direttrice di Comunicazione e Immagine del Minrex, durante l’inaugurazione della mostra. ( Traduzione GM – Granma Int.)