ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Eduardo Cabra (sinistra ) e Carlos Alomar hanno partecipato a uno dei dibattiti più importanti della Lamc. Photo: facebook dell’evento.

« È necessario che ci siano qui musicisti cubani. In Cuba ci sono molti progetti interessanti che si devono conoscere internazionalmente. È molto importante per la comunità latina di Nuova York e del mondo che tutto questo accada», ha commentato Eduardo Cabra, il «Visitante» di Calle 13, dopo il suo intervento in un dibattito nella Conferenza Latina di Musica Alternativa (Lamc), realizzato nel mese di luglio a Manhattan, Nuova York.
Alla conferenza,  il più importante evento di questo tipo che si realizza negli Stati Uniti, hanno partecipato negli anni pochi artisti dell’Isola.
Il primo fu Kelvis Ochoa seguito da Diana Fuentes e Danay Suárez.
Eduardo,  che sta registrando un disco come solista nel quale unisce l’elettronica e le radici africane della musica latina, è uno dei produttori più memorabili dell’era attuale della musica nel continente.  Il creatore, accompagnato dal portoricano Carlos Alomar, famoso per il suo lavoro come produttore di David Bowie, ha ricordato nel dibattito che solo due mesi prima aveva partecipato a L’Avana all’incontro am-pm  e ha commentatao che Willian Vivanco è, secondo lui, uno dei musicisti più originali della nuova generazione di artisti dell’Isola.
La conferenza  ha compreso conversazioni, presentazioni  unplugged, concerti in differenti clubs del circuito alternativo newyorchino nel famoso Central Park, dove si sono alternati sul palcoscenico, tra gli altri, gli storici  del regué argentino Los Pericos, Chicano Batman, formati in California, e i venezuelani  La Vida Boheme.
Mentre i Pericos facevano musica nei pomeriggi di NuovaYork parecchi musicisti mi si sono avvicinati quando hanno scoperto che arrivavo da Cuba per chiedermi della musica nell’Isola e delle possibilità di suonare a L’Avana.
Di fatto questa è una delle inquietudini dei dirigenti della  Lamc.
Tomas Cookman, fondatore dell’evento e della casa discografica Nacional Records, mi ha commentato dopo aver visto alcuni shows, che gli è venuta l’idea di dedicare un’edizione della Conferenza a Cuba.
«Ci piacerebbe portare qui i musicisti cubani, a Nuova York, perchè presentino il loro lavoro e facciano conoscere i progetti nei quali sono immersi.  So che i giovani stanno lavorando in un modo interessante che deve uscire alla luce».
Tomas, che ha portato Manu Chao a  Cuba sei anni fa, si è mostrato molto interessato alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Elettronica Eyeife, che si realizzerà a L’Avana alla fine del mese di settembre, con un elenco prestigioso organizzato dall’istituzione culturale PM Records, rappresentata per la prima volta in Lamc.
«Potremmo partecipare con gruppi come i messicani  Nortec Collective», ha suggerito ed ha aggiunto «La cosa più importante  è che si continuino a realizzare in Cuba eventi come questo e che si conoscano nel mondo», ha detto Tomas,  insistendo sull’approfittare collettivamente le piatteforme della promozione e lo scambio che offre questo evento per promuovere la musica cubana negli USA e continuare a riconoscere la sua enorme influenza.
La 18 edizione di Lamc, dedicata al Venezuela, ha portato in superficie i tratti che identificano vari dei gruppi latini di case discografiche alternative, che hanno le loro basi d’operazione negli Stati Uniti o in differenti paesi latinoamericani. Non sono state poche le bande che hanno mostrato nella loro base stilistica le influenze della Nuova Trova con il folk o altre correnti musicali che sono servite da colonna sonora negli anni ’60.
Dopo le presentazioni  unplugged nell’hotel Stewart, una delle  sedi dell’evento,  ho conversato con alcuni artisti che mi hanno rivelato il loro interesse di presentarsi a Cuba e registrare con i musicisti dell’Isola, come lo stesso  Eduardo Cabra, che con  Calle 13  tenne un concerto super   affollato  nel 2010 a L’Avana e che vuole ritornare per presentare il suo progetto come
solista.
La scena indipendente di Nuova York offre una libertà creativa che permette a questi gruppi di difendere le loro opere senza fare inizialmente concessioni per inserirsi nei macchinari discografici.
I gruppi latini con altri statunitensi si sono presentati in differenti clubs  di Brooklyn dove hanno difeso una musica con la quale il pubblico s’identifica e stabilisce punti d’unione tra i suoni latini e la tradizione sonora degli Stati Uniti.
Gli organizzatori della Lamc  stanno già preparando la nuova edizione dell’ evento, ma questa volta, stando a come vanno le cose, lo fanno guardando verso Cuba. ( Traduzione GM - Granma Int.)