ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Archivo

Non è per caso che l’Hotel Ambos Mundos ha accolto il 16º Colloquio Internazionale Ernest Hemingway, che ogni due anni si celebra nella capitale cubana. Nell’Hotel, che si trova in calle Obispo de L’Avana Vecchia, che fu  residenza del famosissimo scrittore, dove occupava la stanza  511, dal 1932 al  1939, si è svolto l’incontro, anche se i partecipanti hanno frequentato altri luoghi strettamente relazionati all’autore di Addio alle armi.
Con la presenza di 25 partecipanti di diversi paesi, il Colloquio ha reso nuovamente omaggio all’indimenticabile scrittore nordamericano che visse quasi trent’anni in Cuba.
In questa occasione è stato dedicato all’80º anniversario  della prima pubblicazione del romanzo Avere e non avere; al 65º della pubblicazione di.
Il vecchio e il mare, e il 55º della Fondazione del Museo Ernest Hemingway, nella Finca Vigía, dove visse per 21 anni.
L’istituzione, inaugurata nel 1962 da Alejo Carpentier e Lisandro Otero, presenta numerosi oggetti personali dello scrittore, la cui volontà fu di consegnarli alla sua morte al Comandante in Capo Fidel Castro, l’immobile e tutti di suoi beni.
L’evento è stato auspicato dal Ministero di Cultura, dal Consiglio Nazionale del Patrimonio Culturale (CNPC) e dallo stesso Museo, e vi ha partecipato anche Valerie Hemingway, l’ultima delle sgeratrie dello scrittore presentata da
Gladys Collazo, presidente del CNPC.
La certezza che l’autore di Il vecchio e il mare  non è morto è stata una tesi perfettamente difesa dall’investigatore cubano Walfrido López che l’ha esposta nella sua relazione nel 16º Colloquio Internazionale Ernest Hemingway, realizzato nell’hotel Ambos Mundos de L’Avana, un centro dove si respira la presenza dello scrittore nordamericano.
L’investigatore ha offerto molte ragioni per dimostrare questa verità, così evidente da non poterla discutere, che è la sopravvivenza del grande scrittore che non scade nel tempo, autore di dieci romanzi, 12 libri di racconti, eccellenti reportage e articoli eccezionali.
Tra le chiavi sostenute, c’è la sua condizione d’eroe che partecipò alla Prima Guerra Mondiale e fu ferito, eroe del suo paese, premiato come corrispondente nella guerra civile spagnola, primo attore e coraggioso, il cacciatore di bufali, il pescatore dei mari di Cuba e dei Caraibi, il cacciatore africano capace d’affrontare un elefante, sopravvissuto a incidenti aerei…
Altri riferimenti sono stati la sua residenza di tanti anni a Cuba, dove aveva creato unmondo  “hemingwayano”; i suoi gesti generosi come quello di “consegnare” la medaglia del Premio Nobel alla Vergine della Carità del Cobre  e il carattere di santuario che hanno adottato le sue abitazioni, come la stessa tenuta Vigia e il Ambos Mundos.
L’argentino Ricardo A. Koon, membro della Cattedra Ernest Hemingway dell’Istituto Internazionale di Giornalismo José Martí, è biografo dell’autore di Per chi suona la campana.
«Lo studio da quarant’anni ed ho presentato qui il mio libro», ha detto a Granma.  «Vengo al colloquio perchè mi affascina apportare sulla vita di  Hemingway. La mia relazione ha trattato le riprese di Il vecchio e il mare.
Lo scrittore aveva chiesto ai produttori di Hollywood che il film si girasse in scenari originali…»
Lo scrittore ha anche rivelato molte sfumature nella corrispondenza di Hemingway.
La professoressa nordamericana Sandra Spanier ha primeggiato in questa zona, nel settore della corrispondenza di Hemingway.
«Vengo al Colloquio da quando è stato fondato  e nella mia relazione ho parlato del terzo volume su questo tema, che si trova già in molti luoghi del mondo.
Tra pochi mesi uscirà il quarto tomo. Le lettere sono molto rivelatrici. Fanno vedere il suo umorismo, la sua sensibilità e la sua passione per la corrispondenza».
Nel mondo si realizzano molti incontri come questo e sono sempre più gli studiosi della sua vita e delle sue opere. L’esistenza dei detti “similari”, esseri con un’incredibile somiglianza allo scrittore, le gare sportive di pesca, le attività nei bar nei quali bevve un liquore o dove baciò una donna, sono altre motivazioni, una mostra della vita eterna di Hemingway, che ha rivisitato a L’Avana i suoi luoghi prediletti nell’Isola, grazie alla voce a alle penne dei partecipanti al Forum che già si preparano per la prossima edizione prevista per il 23 giugno del 2019.  (Traduzione GM – Granma Int.)