ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Dante Alighieri: Un momento della conferenza. Photo: Internet

Antonio Gramsci è una delle più grandi figura italiane.
Sardo di nascita si formò con la classe operaia a Torino  e poi in Unione Sovietica e nella Terza Internazionale.
Nella sua difficile vita fu capace d’applicare il marxismo-leninismo alla situazione concreta dell’Italia dell’epoca;  il fascismo lo condannò a più di venti’anni di prigione e lo assassinò lentamente.
La grandezza di Gramsci – uno dei fondatori del Partito Comunista d’Italia - non si è mai esaurita ai confini nazionali, perché viene considerato uno dei grandi teorici rivoluzionari del moderno proletariato internazionale, un gigante del pensiero comunista.
Gli insegnamenti che Antonio Gramsci ci ha lasciato sono innumerevoli,  una vera e propria miniera d’oro, un’elaborazione originale e creativa che riguarda innumerevoli aspetti ideologici, politici, storici, culturali.
Gramsci è stato un gigante del pensiero e dell’azione comunista, ha sempre combattuto le deviazioni antileniniste, ha sempre difeso la necessità della rivoluzione socialista e della dittatura del proletariato, il sistema della democrazia operaia.
Gramsci ha sempre insistito sulla necessità di una trasformazione rivoluzionaria dell’intera società borghese e si è sempre mantenuto fedele al marxismo-leninismo e al socialismo proletario, fino all’ultimo giorno della sua esistenza.
A L’Avana esiste una cattedra che porta il nome di Antonio Gramsci, molto attiva, per lo studio della vita delle opere e del legato del grande politico italiano,  nell’Istituto Juan Marinelo.