ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Nella storia del pensiero pedagogico di Cuba c’è un legato politico - ideologico da  Luz y Caballero, Varela, Saco, Mendive e Martí, giungendo a Fidel  e in questo c’è l’essenza della nostra nazione, delle nostre guerre d’indipendenza e della nostra Rivoluzione.
Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico del Comitato Centrale del Partito e primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri lo ha detto alla chiusura del Seminario Nazionale di preparazione del corso scolastico
2017-2018, che si è svolto per tre giorni nella capitale.  
Díaz-Canel ha insistito sulla necessità di perpetuare la presenza del leader della Rivoluzione e d’incontrare nelle sue idee e in quelle dell’Eroe nazionale di Cuba la risposta quotidiana  a quello che si vuole ottenere nelle nostre aule.
Poi ha segnalato la maturità dell’organismo formatore, i desideri di fare, le molteplici potenzialità per ottenere conquiste superiori, che sono state evidenziate in un seminario in cui è trascesa l’importanza di non burocratizzare il lavoro, sviluppare le iniziative e apportare agli obiettivi di lavoro, in ognuno dei centri, dalla teoria e l’investigazione.   
«L’elemento più nuovo ed esigente del prossimo corso è il perfezionamento del sistema nazionale d’educazione  implica il lavoro di commissioni d’esperti, il criterio delle istituzioni educative e della cultura, le preoccupazioni degli intellettuali cubani, dei professori di merito, dei conoscitori del sapere pedagogico», ha detto.
«Sono necessarie disposizione, tenacia, preparazione e l’esempio in tutto quello che intraprendiamo», ha sottolineato Diaz Canel, risaltandola certezza che in principio siano coinvolte solo un gruppo di scuole con esperienza per far sì che questo ci permetta d’aggiustare nel cammino qualsiasi lacuna e consolidare i propositi».
Il primo vicepresidente cubano ha elogiato che nel mezzo di una tesa situazione economica e finanziaria, la Rivoluzione mantiene la sua volontà di mantenere l’educazione come bene pubblico per tutti, totalmente inclusiva, ragione per cui ha insistito che si faccia in modo che la scuola sia uno spazio gradevole e d’arricchimento per gli studenti, le famiglie e la comunità e si eliminino le insoddisfazioni che, anche se si è migliorati, restano sempre in materia di qualità del processo docente educativo, la formazione pedagogica e la preparazione dei docenti.
Inoltre ha disapprovato l’apprendimento a memoria ed ha richiamato l’attenzione sull’importanza di formare studenti critici.
 Nella chiusura del seminario gli educatori con una carriera meritevole hanno ricevuto le decorazione Ordine  Frank País di Primo e Secondo Grado; mentre ai professionisti che hanno contribuito allo sviluppo dell’educazione nel paese è stata assegnata la medaglia José Tey.
Otto prestigiosi maestri hanno ricevuto la distinzione per  l’educazione cubana e sono stati elogiati dirigenti che hanno lavorato per  cinque, dieci e 15 anni.
L’occasione è stata propizia per consegnare un riconoscimento per l’esemplare opera al servizio della Rivoluzione e l’educazione e il  Premio Nazionale La Estrella Martiana —istituito dalla segreteria nazionale del sindacato dei lavoratori dell’Educazione, la Scienza e lo Sport  (SNTECD)—, al celebre  professore di Storia Horacio Díaz Pendás.
E ancora è stato consegnato il francobollo commemorativo per il 55º anniversario del  SNTECD a dieci direttori provinciali e municipali e ad Ena Elsa Velázquez Cobiella, ministra del ramo.
Nel  Seminario gli educatori hanno ricevuto informazioni attuali sul lavoro politico e ideologico, le relazioni Cuba Stati Uniti, l’uso della tecnologia nel processo docente educativo, l’attenzione alle organizzazioni studentesche, tra i vari temi.
Erano presenti, Ismael Drullet Pérez, segretario generale del SNTECD, e Gilberto García Batista, presidente dell’ Associazione  dei Pedagoghi  di Cuba. ( Traduzione GM - Granma Int.)