ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

SANTA CLARA. — Uno dei testi più attesi della Fiera Internazionale del Libro  a Villa Clara è Decimerón, un’opera  uscita dalla Casa Editrice Sed de Belleza e dall’ingegno del poeta, scrittore ed editore, Yamil Díaz Gómez, che con la genialità che lo caratterizza, ha saputo raccogliere parte del fraseggio popolare cubano raccolto tra le maniere più diverse tra poeti e persone semplici di un popolo e che non ha mai perso la grazia nemmeno nella situazioni più complesse.
In modo geniale lo scrittore di Villa Clara che ha meritato importanti distinzioni come il Premio Fondazione della Città di Santa Clara, con Apuntes de Mambrú (poesia) e Crónicas martianas (cronaca), autore di opere come Martí camina por el PéreLachaise, un avvicinamento profondo al vincolo dell’Apostolo con il romanticismo francese, di En el buzón del jardín, Fotógrafo en posguerra e Los dioses verdaderos, ora ci regala  questo gioiello che è Decimerón, titolo paradosso del Decamerón de Giovanni Boccaccio.
Attraverso le sue pagine il lettore potrà trovare decime di temi erotici che Yamil in forma intelligente ha imbastito dopo un minuzioso lavoro di raccolta che lo ha portato ad avvicinarsi a  Jesús Orta Ruiz (El Indio Naborí), ChanitoIsidrón, Samuel Fejóo, Alexis Díaz Pimienta e Vicente Martín García, e ad altri autori e gente semplice del popolo capaci di riassumere in decime umoristiche il Donare,  la malizia che ci identifica come nazione.
Uno dei meriti di quest’opera è l’aver abbordato un tema complesso che per alcuni è tabù e altri vedono come un obbligata necessità perché l’erotismo, che si voglia  o no è sempre stato presente tra i cubani, un popolo che con i grandi valori che possiede è caratterizzato dal porre in scherzo quasi tutto quello che è serio e solenne, una cosa che Jorge Mañach catalogò in maniera magistrale come choteo.
Come chiarisce l’autore, Decimerón vuole rivedicare come poesia popolare esteticamente valida quelle decime umoristiche che in Cuba sono state riferite a temi erotici e scatologici.
Per riuscirci Yamil ha osato non fare distinzioni tra i brani del detto doppio senso tollerato dalla società e quelli in cui il contenuto osceno affiora senza maschere.
In questo modo, così come il Decamerone alla metà del XIV secolo si rivelò contro lo spirito trascendentalista della cultura medioevale e foce mettere i piedi sulla terra a molti ai quali ricordò la nostra esistenza come esseri vivi, la decima popolare cubana se si diffonde senza pregiudizi come avviene nel Decimerón, e può essere un antidoto di fronte all’eccesso della solennità di molta poesia chiamata colta, oltre a un contributo alla nostra cubanità ( Traduzione GM - Granma Int.)