ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Santiago Álvarez en pleno proceso de filmación. Foto: www.eictv.org

Il XV Festival Internazionale Santiago Álvarez in memoriam torna a Santiago di Cuba, dal 6 al 11 marzo, con la presenza di figure note mondialmente e per la prima volta un gruppo di laureati in Giornalismo, vincolati alla Cattedra che porta il nome del famoso cineasta cubano, nell’Università de L’Avana.

Lázara Herrera, presidente del Festival della 7ª arte, ha dichiarato a Granma che in un riassunto di questi 15 anni si apprezza che l’incontro è cresciuto positivamente in tutti i sensi, ma le sue mete sono sempre più alte.

“I documentari, ha detto, provengono dalle più diverse parti del mondo e gli autori vengono per celebrare questo decennio e mezzo con i loro colleghi cubani e ricordare Fidel, definito da Santiago “il più grande artista di Cuba”.

“Penseremo che il leader cubano sarà presente per godere del miglior cinema documentario degli ultimi tempi”, ha sottolineato.

Inoltre ha commentato che ci sarà un seminario teorico con la presenza di creatori internazionali, e i laureati in Giornalismo offriranno un dibattito sui differenti aspetti dell’opera di Santiago Álvarez.

“Elogeremo la cinematografia ed anche l’arte del Perù, paese invitato d’onore” ha aggiunto.

Ugualmente si renderà omaggio a un gruppo di compagni che sono stati scudo e lancia nelle loro opere, come Miriam Talavera, Jerónimo Labrada, Daniel Diez e Iván Nápoles, nella giornata inaugurale del seminario, con la conferenza.

“A proposito del vecchio e del nuovo nel documentario contemporaneo” sarà difeso dalla scrittrice e giornalista spagnola Margarita Ledo Andion.

Un’altra tematica sarà la “Trilogia degli anni sessanta”, con Raydel Araoz, e la presentazione del progetto Encuadre, dell’Associazione Hermanos Saíz (AHS), con gli esperti Nelson González Breijo e Rául Enrique Medina.

“Ciberguerra”, di William Castillo Bolle, viceministro delle Comunicazioni Internazionali del Potere Popolare per le Relazioni estere del Vnezuala si aggiunge al programma accademico

Un altro documentario è “Verdades tales y la urgencia de contar la otra historia”, di Susana Cato, seguito dalla presentazione del libro, “El cocinero, el sommelier, el ladrón y sus amantes”, di Frank Padrón.

Di grande interesse “Arte en Revolución”.

Un avvicinamento dei giovani giornalisti e il colloquio “Verdades tales y grandes documentales cubanos a las circunstancias y la estética de Santiago Álvarez”, con le relazioni di Lianet Cruz Pareta, Andy Muñoz Alfonso e Yoban Pelayo, saranno attività che si svolgeranno nel seminario teorico.

Tra i cinegiornali che si potranno apprezzare ha detto Herrera, ci sono “El sueño del Pongo”, “Piedra sobre piedra”, “Noticiero no. 497”, sul terremoto del Perù e il Cinegiornale no. 611/73, sulla visita del Presidente cubano Osvaldo Dorticós in Cile e Perú. (Traduzione GM - Granma Int.)