ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
José Martí Photo: Archivo

Chi oggi, martedi 10 gennaio, andrà nel pomeriggio nella sede del Centro degli Studi sulla Gioventù  (CESJ) – in calle 13, numero 502, tra D e E, Vedado, nel municipio di Plaza della Revolución- avrà come interlocutore un gruppo  “tutte stelle”, che conta sulla presenza dell’Eroe della Repubblica di Cuba, René González Sehwerert.
Accompagneranno  il Vicepresidente della Società Culturale José Martí, le Dottoresse Ana Sánchez, direttrice del Centro degli Studi Martiani, e Lidia Turner, nota pedagoga cubana, con  Yusuam Palacios, direttore del Museo Fragua Martiana e presidente del Movimento Giovanile Martiano.
“Sono quattro appassionati della vita e l’opera dell’Apostolo dell’indipendenza di Cuba e non potrebbe essere diverso il proposito di questa riunione che parlare di José Martí nell’ora attuale di Cuba, dell’America Latina e del mondo, e inoltre di Martí nei giovani”, ha spiegato alla ACN la dottoressa Teresa Viera Hernández, direttrice del CESJ.
In verità c’è molto da dibattere e riflettere e il momento è più che mai opportuno, così vicino alla celebrazione, a Camagüey delle sessioni finali del XLII Seminario Nazionale Giovanile di Studi Martiani e, soprattutto al 28 gennaio, giorno felice nel quale  a Don Mariano e a Donna Leonor  nacque il solo figlio maschio e alla Patria il più universale dei suoi figli.
“Quale tema migliore per celebrare il primo anno di questo spazio?”,  ha segnalato parlando di *Dialogando…* una risposta  all’accordo del X Congresso dell’Unione dei Giovani comunisti di fomentare scenari permanenti d’incontro, riflessioni e scambi d’idee e dei giovani che possono anche aiutare a trasformare realtà, mentalità e condotte.
“Da quella prima volta nel gennaio del 2016, un mese dopo l’altro, preferibilmente il secondo martedí, sempre alle quattordici, il Centro apre le sue porte a coloro che desiderano pensare a voce alta, apportare idee e suggerimenti ed anche polemiche”, ha detto la dottoressa Viera Hernández.
“Si tratta d’approfittare al massimo di uno spazio che dalle scienze sociali concepiamo come via di socializzazione dei risultati degli investigatori e di tanti altri che lavorano per le nuove generazioni di cubani”, ha aggiunto.   
Tra i temi trattati “ con forza e senza guanto di velluto” in questi appuntamenti si segnalano i progetti di vita degli adolescenti, la famiglia cubana, la gioventù e il consumo culturale informale, le nuove tecnologie dell’informazione e le comunicazioni, i diritti dei bambini, identità e gioventù. (Traduzione GM - Granma Int. )