ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Eusebio Leal, storiografo de L’Avana, ha ricevuto un premio dalle mani di Alicia Alonso, pochi minuti prima della gala del Balletto Nazionale, nel Gran Teatro Alicia Alonso, a L’Avana, Cuba. Photo: Yander Zamora

Visibilmente emozionato, Eusebio Leal, storiografo della Capitale, ha ricevuto il Premio del GTH ALICIA ALONSO 2016: “Per la sua importante opera come storiografo, per lo straordinario sforzo realizzato nel restauro de l’Avana Vecchia, per i suoi meriti come educatore e per i suoi profondi vincoli con l’istituzione che gli ha assegnato l’importante premio” , si legge nel documento redatto dalla giuria presieduta da Alicia Alonso, e formata da Eduardo Heras León, Miguel Barnet, Miguel Cabrera, Roberto Chorens, e Carlos A. Cremata.

Durante la Gala per il 58º anniversario del Trionfo della Rivoluzione Cubana –dedicata all’eterno Comandante in Capo Fidel Castro- sono state lette anche le menzioni nel Libro d’Onore.

Nelle sue parole, sfumate con quella sua eloquenza che ha raggiunto sfumature molto liriche, Eusebio Leal ha ringraziato la giuria per questo importante premio e soprattutto Alicia, alla quale ha detto: “ Lei è stata un grande premio per Cuba e un’altra stella nel firmamento dell’Isola, una stella di diamante nei capelli sciolti dell’Isola”, e più avanti ha esclamato: “C’è chi vedendo non vede e c’è chi non vedendo vede tutto; per lei che vede tutto, grande amica, grande essere, molte grazie per un premio che apprezzo molto”, ha concluso.

Photo: Yander Zamora

Com’è tradizione, nel primo giorno dell’anno il palcoscenico della Sala Garcia Lorca si è illuminato per offrire lo spettacolo che celebra il Primo Gennaio. Dopo l’Inno Nazionale, in uno schermo sono apparse emozionanti immagini di Fidel con Alicia e il BNC, dai giorni iniziali della Rivoluzione, quando la compagnia cubana cominciò il suo vero sviluppo appoggiata con tutte le sue forze dall’allora giovane Governo rivoluzionario e dallo stesso Comandante in Capo.

Il BNC ha salutato questo giorno con l’esecuzione de *Lo Schiaccianoci*, con la coreografia di Alicia Alonso tratta dall originale di Lev Ivánov. Un’opera che ogni volta che si replica in scena, mostra nell’ultima partitura di Chaikovski , l’allegria, la voglia di vivere e contagia lo spettatore e gli interpreti.

Un bel pomeriggio che ha avvicinato nuovi volti del gruppo che poco a poco occupano posizioni, non come sostituti, ma come continuità di una Scuola con altre figure che sono già leggendarie. Tra loro la prima ballerina Viengsay Valdés, che ha motivato il pubblico nel suo ruolo di Fata Mandorla, nel quale ha riunito il magnetismo che accompagna la sua abilità, la tecnica e un lirismo che riempie il personaggio con una sfumatura personale.  

Al suo fianco un giovane valore, Patricio Revé, che ha realizzato un’interpretazione eccellente come Suo Cavaliere.

In lui si osservano passi avanti tecnici che sembrano ricami come accompagnante e richiamano l’attenzione nel breve tempo in cui interpreta questi ruoli, con grande soddisfazione del BNC e degli spettatori, che gli hanno regalato ovazioni per la sua interpretazione piena di prodezze. Ovviamente continuerà a perfezionarsi ogni giorno, ballando sempre di più.

Chanell Cabrera –deliziosa- ha convinto il pubblico con una Clara giovanile, piena di allegria in un ballo fluido che merita tutto il nostro elogio, con giri interminabili quasi perfetti, esaltando ogni istante al massimo e dialogando con il non meno agile e capace Raúl Abreu, ne *Lo Schiaccianoci*, che ha offerto momenti di bella tecnica ma che può dare molto di più, nel personaggio che ha presentato e interpretato tecnicamente.

Gretel Morejón è stata la Regina delle Nevi che ha permeato il suo ruolo con uno stile scenico di alto valore estetico, a lato di un giovanile Rafael Quenedit che ha dato molto di sè nel Principe delle Nevi con la sua grande presenza, mostrando, una coppia che potrà far parlare in futuro.

Molti applausi sono andati all’agile trio formato da Dairon Darias – misurato e nel tono preciso del“viziato” fratello di Clara-, Daniel Rittoles e Alex Yordano, nella Danza Russa, dove si mostrano grandi virtuosismi che suscitano gli applausi.

La Danza Araba è un momento di singolare attrazione per l’ambiente, la musica e soprattutto in questa opportunità, con una Ivis Díaz perfetta, duttile e bella e i suoi accompagnanti Yansiel Pujada –un ballerino che va seguito da vicino- e Aaron Gómez, che hanno apportato al mistero e alla lirica della scena con la loro esibizione sobria ed elegante.

Il Drosselmeyer di Ernesto Díaz ha riempito la scena di magia artistica con la sua attuazione e la sua presenza in cui ha riunito allegria, tenerezza, eleganza e un’interpretazione convincente dell’importante personaggio.

Nel Valzer dei Fiori si sono fatte notare per la loro bella interpretazione Glenda García e Claudia García –quest’ultima vigorosa nella Bambola del primo atto che ha presentato con un ballo e un’interpretazione di alta qualità.

Bravo Daniel Rittoles nel Re dei Topi, un personaggio che in questo balletto è impallidito negli ultimi tempi e bravo anche Alex Yordano che ha sostituto all’ultimo momento Ariel Martínez, nel Moro.

Non va tralasciato lo stile di Félix Rodríguez e di Aymara Vasallo nei genitori di Clara, un ruolo di vitale importanza, nel quale i più giovani possono bere.

Il primo pomeriggio del balletto nel GTH ALICIA ALONSO ha incontrato, dal punto di vista sonoro, un’orchestra diretta bene dal maestro Giovanni Duarte, che ci ha regalato la bella e difficile partitura del compositore russo Chaikovski, ideale per sognare e ballare, anche se lui aveva detto: “che avrebbe fatto piangere tutto il mondo”… ( Traduzione GM – Granma Int.)