ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Miguel Díaz-Canel Bermúdez, primo vicepresidente dei Consiglio di Stato e dei Ministri ha presieduto il bilancio del Mincult. Foto: Juan Carlos Borjas

Lavorare per rinforzare la gerarchia culturale, rinforzare l’istituzionalità ed offrire servizi culturali d’ottima qualità alla popolazione, lontani dal consumismo culturale, sono alcuni dei principali propositi del Ministero di Cultura (Mincult) per questo 2016, è stato sostenuto nella riunione di bilancio annuale dell’organismo, che si è svolta il 5 febbraio nel Palazzo delle Convenzioni de L’Avana, con la presenza di Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico e primo

vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.

Analizzando le sfide della cultura nel 2016 e valutando il lavoro dell’anno scorso, i partecipanti hanno coinciso nella necessità di continuare a difendere l’identità, il patrimonio culturale della nazione e i progetti sociali comunitari, ed inoltre elevare il rigore dell’insegnamento artistico.

Nella riunione alla quale hanno partecipato Abel Prieto, assessore del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri; Rodolfo Alarcón, ministro d’Educazione Superiore e diverse personalità e dirigenti dell’ambito artistico, Julián González, ministro di Cultura, ha insistito che il Mincult deve convocare all’integrazione di tutte le entità ed ha assicurato che tuttavia esistono problemi nella programmazione culturale.

“La nostra offerta deve partire da un vincolo tra tutte le entità e non dev’essere legata solo a dei settori; per questo i complessi culturali hanno tanto successo”, ha detto Zuleica Romay, presidente dell’Istituto Cubano del Libro.

Negli interventi i partecipanti hanno incitato ad una programmazione più ampia con la presenza di tutte le manifestazioni, sviluppando eventi culturali in accordo con le caratteristiche delle comunità.

Inoltre hanno sottolineato l’importanza della preparazione degli specialisti e del lavoro congiunto con la Brigata degli Istruttori d’Arte José Martí.

Sul rafforzamento istituzionale, uno dei propositi essenziali del Ministero, Abel Prieto Jiménez ha indicato che: “Stiamo vivendo momenti nei quali si pretende d’ intaccare l’istituzionalità della Rivoluzione, per cui dobbiamo lavorare per rinforzare le gerarchie culturali”.

Durante il bilancio è stato indicato che nel 2016, anno in cui il Mincult compie 40 anni, le prospettive comprendono il perfezionamento del lavoro culturale nella comunità, partendo dall’implementazione della Linea 163 del VI Congresso del Partito, per trasformare i programmi di sviluppo culturale nello strumento fondamentale di questa gestione.

Se nel 2015 la vita culturale del paese è stata intensa e gli investimenti, le riparazioni e la manutenzione delle costruzioni realizzate nel sistema istituzionale hanno permesso l’apertura e la riapertura di numerosi centri, quest’anno si lavora ad opere di grande importanza che includono la ristrutturazione di vari teatri, musei e biblioteche.

Al termine della riunione i rappresentanti delle istituzioni culturali e delle Scuole d’Arte, artisti, intellettuali e creatori, hanno ratificato il loro impegno con la direzione della Rivoluzione nell’anno in cui si commemorano il 55º anniversario della Campagna di Alfabetizzazione, la vittoria di Playa Girón, la dichiarazione del carattere socialista della Rivoluzione e le parole agli intellettuali, avvenimenti che hanno visto come protagonista il Comandante in capo Fidel, che nell’agosto prossimo compirà 90 anni. (Traduzione GM – Granma Int.)