ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
“Diplomacia encubierta con Cuba” è stato presentato nella Fiera Internazionale di Guadalajara, considerata la più importante del suo tipo n Latinoamerica, che riunisce nella capitale dello stato messicano di Jalisco 1.900 case editrici di 36 paesi. Photo: Prensa Latina

5 dicembre 2015

“Diplomacia encubierta con Cuba”, un libro degli investigatori statunitensi Peter Kornbluh e William Leogrande, è stato presentato sabato 5 nella Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, in Messico.

Si tratta della versione in spagnolo, attualizzata, di “Back Channel to Cuba”, ha spiegato nell’intervista esclusiva con Prensa Latina, Peter Kornbluh, direttore del Progetto Cuba dell’Archivio di Sicurezza Nazionale dell’Università George Washington.

Il libro ha un capitolo sul processo che ha portato agli accordi tra i presidenti Raúl Castro e Barack Obama annunciati il 17 dicembre del 2014, ha spiegato l’intervistato, assicurando che si tratta del materiale più dettagliato sulle trattive segrete che hanno condotto alla ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due paesi.

“A Guadalajara si metteranno a disposizione dell’opionione pubblica dei odcumenti non più segreti che dimostrano l’aggressività della politica di Washington contro l’Isola”.

Tra i vari fatti ha ricordato l’invasione di Playa Girón, gli attentati contro Fidel Castro, l’appoggio ai terroristi che provocarono l’esplosione di un aereo commerciale cubano, e la politica d’isolamento di più di mezzo secolo contro la piccola nazione dei Caraibi.

“Diplomacia encubierta con Cuba” espone anche episodi e discorsi tra i due paesi nelle loro conversazioni in tutti questi anni per cercare soluzioni alle loro grandi differenze”, ha aggiunto l’accademico statunitense.

Il proposito principale dell’opera presentata in Messico è dimostrare che questi contatti provano che il momento attuale tra gli Stati Uniti e Cuba ha dei precedenti e deve continuare a beneficio dei due popoli.

Kornbluh ha citato una disposizione del presidente James Carter (1977-1981) nella quale istruisce di conversare con L’Avana per cercare strade di normalità e, tra gli altri obiettivi, combattere il terrorismo.

Non sono i soli contatti: ce ne sono stati altri con Kennedy, con il presidente Gerald Ford e con il suo segretario di Stato, Henry Kissinger (repubblicani), e altri. Inoltre ha sottolineato che Fidel Castro ha sempre cercato il dialogo per risolvere le grandi differenze con Washington.

Peter Kornblh non vuol’essere definito un cacciatore di documenti segreti, ma ha detto che sia negli Stati Uniti che in Cuba ci sono archivi da rivelare per raccontare una storia di aggressioni all’Isola e conversazioni mai diffuse che oggi sostentano il graduale processo verso la normalità bilaterale. (Traduzione GM - Granma Int.)