ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Adrián García Lebroc, direttore del Patrimonio, ha spiegato all’artista i più importanti passaggi della storia della città. Photo: Ortelio González Martínez

2 dicembre 2015

Ciego de Ávila - La cantante portoricana Olga Tañón, che ha confessato d’amare Cuba sin dalla sua prima visita nel 2009 si è fermata alcune ore nella provincia di Ciego de Ávila ed ha conquistato il cuore degli abitanti che sono andati ad incontrarla nel museo provinciale Coronel Simón Reyes Hernández e nella scuola d’arte Ñola Sahig Saínz.

Prima di continuare il suo viaggio verso Santiago di Cuba, dove il 5 offrirà gratuitamente la prima parte del concerto “Olga Tañón le canta al pueblo de Cuba... Promesa cumplida”, ha salutato coloro che, nonostante la fitta pioggia, si erano concentrati attorno alle due installazioni da diverse ore.

Nel museo, Adrián García Lebroc, direttore di Patrimonio nella provincia, ha dato brevi spiegazioni sui passaggi più importanti della storia locale, sulla Trocha da Júcaro a Morón, sul sito archeologico Los Buchillones e sulla presenza a Ciego de Ávila del poeta, letterato e combattente portoricano Francisco Gonzalo Marín, che morì in questo territorio nel 1897.

Un momento commovente del suo giro è stato l’incontro di Oga Tañon con Maritza Poll Concepción, madre della piccola Alianys Ochoa Poll, con la Sindrome di Down. Visibilmente emozionata, Olga ha accarezzato la bambina, le ha dato un bacio e ha detto alla mamma: “Io so che cos’è questo”.

Oltre che a Santiago di Cuba, l’artista si presenterà il prossimo 12 dicembre nella capitale cubana ed ha dichiarato alla stampa che i due concerti significano molto per lei.

“Perchè l’amore, l’affetto, il rispetto e la fraternità che il popolo cubano mi ha offerto da molti molti anni è immenso. Era un mio desiderio e un dovere restituire con la mia voce, la mia presenza e la mia solidarietà”.

Nata a Santurce, in Puerto Rico, nel 1967, la “Donna di Fuoco” è una splendida interprete di merengue. Ha ottenuto notevoli premi tra i quali i Grammy per il miglior album di merengue nel 2000 e nel 2001. (Traduzione GM – Granma Int.)