Madrid - L’antologia poetica di Fina García Marruz, “Sitio”, è stata presentata nell’Ateneo di Madrid, pubblicata da Ediciones Bagua e La Isla La poetessa spagnola, professoressa e specialista in estetica Marifé Santiago Bolaños, ha risaltato nella presentazione la poesia di García Marruz come un’opera indispensabile che fa suoi gli sguardi, le parole e i silenzi dei suoi maestri, con un linguaggio molto suo.
La direttrice della casa editrice, Mayda Bustamante, ha sottolineato che la nuova antologia della vincitrice dei premi Reina Sofía, Federico García Lorca e Pablo Neruda, tra gli altri, raccoglie brani di tutta la sua opera e una decina di poesie inedite.
Il musicista cubano José María Vitier, figlio di Fina García Marruz, raccontando alcuni aspetti della virta del’artista ha annunictao al pubblicazione di alcuni saggi poco conosciuti, scritti dall’intellettuale di 92 anni d’età.
Durante la ceremonia di presentazione, con la partecipazione del viceministro di Cultura di Cuba, Abel Acosta e dell’ambasciatore cubano in Spagna, Eugenio Martínez, Amalia Gallego ha recitato varie poesie dell’antologia.
Fina García Marruz, nata a L’Avana nel 1923, ha pubblicato i libri “Las miradas perdidas”, “Visitaciones” e “Habana del centro”, ed ha ricevuto il Premio Nazionale di Letteratura (1990), l’Ordine
Félix Varela (1995) e la distinzione José Martí.
Con suo marito, Cintio Vitier, fece parte di Orígenes, creato da José Lezama Lima, considerato un gruppo d’intellettuali nella cultura cubana, caratterizzata per la sua ricchezza e diversità di stili. ( Traduzione GM - Granma





