OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Archivo

Alle due del pomeriggio Gibara sembrava appena sveglia.

Non la gente di Gibara, ma il popolo, le strade chiare e l’odore di sale che ti accompagna da tutte le parti e si attacca ai vestiti.

Dalle rovine del forte spagnolo sino ai segni lasciati dall’ultimo uragano, Gibara è mare e silenzio e la presenza di Humberto Solás che inonda molti dei suoi angoli.

Sono giunti sino qui i partecipanti alla XXI Festa della Cultura Ispanoamericana, che si è conclusa a Holguín dopo una settimana di dibattiti e di scambi sulla molteplicità delle culture e le culture alternative, tema centrale dell’incontro.

“Gibara: città in movimento”, ha convocato artisti cubani e stranieri che hanno realizzato in tutto l’abitato attività iniziate con una passeggiata delle statue viventi della compagnia di Santiago, “Ojos”.

Il popolo ha poi accolto in maniera simultanea la presentazione di “Danza Purrufe”, dell’Argentina, “Estampas pradeñas”, della Colombia, parte dello spettacolo “Canta y baila*”, a sua volta dell’Argentina e il cantante messicano Abelino Pérez.

Il gruppo ToMezclao ha chiuso la giornata con un piccolo concerto nel parco municipale.

Nella notte la Casa dell’Ispanoamerica ha ha diffuso la convocazione, di fronte alla popolazione, della XXII Edizione della manifestazione che si svolgerà nel mese di ottobre del prossimo anno.

Eduardo Ávila Rumayor, presidente della Casa de Ispanoamericana ha spiegato che nel 2016 la Festa avrà come tema centrale i processi della mobilità delle popolazioni, comprendendo così le emigrazioni.

“Si tratta di una tematica vicina alla direzione dei lavori di edizioni precedenti, per continuare ad indagare e ad approfondire questi elementi che costituiscono il progetto culturale ispanoamericano”, ha spiegato.

“Che è molto vicino alla realtà che si sta vivendo oggi in Europa e in America Latina”, ha affermato.

“L’istituzione è immersa nella valutazione degli spazi, dei concetti e del disegno artistico, e della la produzione e l’impatto che ha avuto la festa in termini d’immagine di Cuba, perchè questo è uno degli obiettivi che la manifestazione vuole sviluppare: come mostrare un’immagine della nostra regione associata alla cultura, all’ identità, a tutto quello che abbiamo costruito in più di cinquant’anni”, ha aggiunto il presidente del comitato organizzatore. ( Traduzione GM – Granma Int.)