OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Montevideo – Attori, produttori e studenti di cinema, accompagnati da un numeroso pubblico, hanno acceso dei grandi riflettori sulla Torre Esecutiva sede del Governo, per domandare risorse per la fragile industria cinematografica.

Dopo questa manifestazione realizzata ieri, lunedì 14, hanno spento i riflettori, lasciando l’edificio al buio e ricreando un apagón – mancanza di elettricità – hanno detto gli organizzatori.

Oggi si riuniranno con i parlamentari nel palazzo legislativo dove presteranno argomenti sulla crisi economica in cui s’incontra l’ industria cinematografica.

"Il cinema uruguayano si sta spegnendo, hanno reiterato i portavoce della protesta che hanno proiettato testimonianze filmate di note personalità, come Martin Scorzese, chiedendo alle autorità di proteggere la cinemateca del paese.

Diego Fernández, presidente dell’Associazione dei Produttori e dei Registi del Cinema dell’Uruguay (Asoprod), ha insistito sul fatto che non si sta chiedendo denaro, ma che si domanda che le risorse assegnate nel 2008 si riaggiustino all’incremento dell’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC).

Per questo non è stato previsto nessun meccanismo d’aggiustamento.

“Nel 2014 è stata girata solo una pellicola di fiction e quest’anno si prevede che saranno due. Non si può pianificare a lungo tempo e nemmeno avere iniziative. Molte pellicole restano a metà, restano ferme”, ha aggiunto ancora.

( Traduzione GM – Granma Int.)