ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Yander Zamora

Il celebre trombettista statunitense Wynton Marsalis vuole offrire un nuovo concerto a Cuba, ha dichiarato al Granma Todd Stoll, direttore del Centro Jazz ed Educazione “Lincoln” di New York, al termine di un incontro con gli studenti della jazz band della Scuola Nazionale di Arte (ENA).

“Wynton è la ragione della mia presenza qui, mi parla sempre di Cuba e della sua voglia di ritornare” ha detto Stoll, che è arrivato all’Avana insieme ad altri dirigenti del Lincoln Center, nell’ambito di uno scambio culturale ed accademico con l’ENA.

Il musicista e professore statunitense ha aggiunto che “Wynton ama la musica cubana e il concerto a Cuba è stato uno dei momenti più importanti della sua vita”. “Addirittura – ha scherzato Stoll – Wynton è contrariato con me perché sono venuto senza di lui. E’ certo che vuole esibirsi nuovamente qui”.

Vincitore di nove Grammy, Wynton Marsalis, accompagnato dalla jazz band del Lincoln Center di New York, nel 2010, ha tenuto quattro concerti all’Avana, facendo quasi esplodere il teatro Mella. Occasione definita come “una grande opportunità per apprendere e una benedizione (…) Mi piace apprendere, mantiene la mente attiva. Perciò, stare a Cuba è una grande opportunità per apprendere. Adoro la musica cubana e tutto ciò che mi fa percepire”, aveva dichiarato in quell’occasione il famoso trombettista, che aveva appena presentato il suo ultimo disco contenente i concerti all’Avana, dal titolo “Live in Cuba”.

Todd Stoll ha approfittato della visita all’ENA, per impartire un seminario alla jazz band della scuola che, ad aprile 2016, viaggerà a New York, dove riceverà le lectio magistralis dei professori del Lincoln Center, nell’ambito dello scambio culturale e accademico tra i due istituti. Dopo, a giugno dell’anno prossimo, la Jazz Band Giovanile del Lincoln viaggerà all’Avana.

Stoll è venuto accompagnato da Susan Sillins, direttrice esecutiva del progetto Horns to Havana, iniziativa nata cinque anni fa e che ha ristrutturato gli strumenti musicali delle scuole cubane, grazie all’aiuto di liutai statunitensi e professori cubani.

Sillins ha dichiarato che “il progetto è stato molto importante per i partecipanti e ci ha mostrato la qualità della musica e dell’insegnamento artistico a Cuba”. Il progetto Horns to Havana si divide tra la riparazione e la donazione di strumenti musicali, educazione musicale e lo scambio culturale, ha concluso Susan, con l’intenzione che questo dialogo possa ampliarsi grazie al ristabilimento delle relazioni tra i due paesi.