
La direttrice generale della UNESCO, Irina Bokova, ha sottolineato l’importanza di sradicare l’analfabetismo, durante la
cerimonia di consegna dei Premi Internazionali di Alfabetizzazione 2015.
I dati della ONU rivelano che più di 750 milioni di adulti nel mondo non sanno leggere e scrivere e che due terzi sono donne.
La Bokova ha sostenuto che l’ alfabetizzazione è un acceleratore di fiducia apr al futuro e offre speranza.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha riconosciuto quest’anno cinque progetti segnalati per il loro impegno e innovazione.
La scuola Juan Luis Vives della città di Valparaíso, in Cile, ha ricevuto il premio Confucio- uno di quelli assegnati da questa istituzione in questo settore – per il suo programma indirizzato alle persone recluse. Questa scuola ha offerto istruzione a circa duemila detenuti dei due sessi dalla su aerazione, nel 1999.
La scuola li aiuta a completare gli studi e a reinserirsi nella società e nel mercato del lavoro offrendo alfabetizzazione e insegnamento tecnico e professionale, creando ambiti di riflessione e introspezione.
Sonia Álvarez, sostenitrice di questa scuola, ha detto a Prensa Latina che il programma ha richmato l’attenzione perchè è indirizzato alle persone private della libertà.
“Il detenuto studia mentre sconta la sua condanna e questa è una base per qualsiasi tipo di cambio che si può realizzare attraverso l’insegnamento e internamente in una persona” ha aggiunto.
La Piattaforma delle Associazioni Asama e Post-Asama del Madagascar e il progetto Svatobor della Slovacchia hanno vinto a loro volta questo premio.
Il premio per l’Alfabetizzazione Rey Sejong-UNESCO, che Cuba ha vinto con il suo programma “ Io sì posso”, alcuni anni fa, è andato ad un programma del Mozambique e ad uno dello Sri Lanka.
(Traduzione GM – Granma Int.)





