ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Jose M. Correa

L’Associazione degli Storiografi Latinoamericani e dei Caraibi (Adhilac) ha iniziato a L’Avana un colloquio internazionale sulla trascendenza storica della Carta della Giamaica, scritta 200 anni fa dall’indipendentista venezuelano Simón Bolívar.

L’incontro terminerà domani con 130 esperti di Cuba,Venezuela, Guatemala, Ecuador, Messico, Perù, Brasile, Colombia, Spagna, Stati Uniti e di altri paesi della regione.

In accordo con il presidente dell’Associazione, Sergio Guerra, il Forum si svolge con 25 gruppi, con l’obiettivo di approfondire il contenuto e il valore della Carta della Giamaica.

L’intellettuale ha ricordato che in questo testo El Libertador sbozzò i suoi ideali di unità e integrazione in America Latina e nei Caraibi, ed inoltre avvisò delle difficoltà per realizzare questi propositi.

Il presidente dell’Accademia di Storia di Cuba, Eduardo Torres Cueva, ha commentato a Prensa Latina che il documento è il punto di partenza del pensiero indipendentista nella regione perchè non solo parla della liberazione politica, ma anche di quella sociale e di quella economica.

“È imperativo, ha detto, che gli scrittori studino la carta e trasmettano il loro messaggio ai bambini, agli adolescenti e ai giovani, per dare continuità al progetto di Bolívar”.

All’inaugurazione del colloquio della Adhilac hanno partecipato anche ambasciatori di diverse nazioni del continente e lo storiografo della capitale cubana, Prof. Eusebio Leal.

Inoltre è stata inaugurata un ‘esposizione con le idee principali della Carta della Giamaica scritta da Bolívar il 6

settembre del 1815 in risposta ad alcune spiegazioni sulla causa indipendentista, sollecitate dal commerciante inglese Henry Cullen.

(Traduzione GM – Granma Int.)