OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

La nota critica d’arte Adelaida de Juan ha offerto una conferenza magistrale sulla caricatura nella tappa repubblicana, al termine dell’incontro teorico del Festival Nazionale dell’Umorismo, Aquelarre 2015.

Nella Casa dell’ALBA Culturale, l’ intellettuale ha analizzato dagli inizi del XX secolo e sino al 1959 mediante personaggi rappresentativi del popolo e gli autori, le diverse tappe e le condizioni politiche per le quali passò l’umorismo in quei periodi.

Del primo quarto del XX secolo ha parlato di Ricardo de la Torriente e il suo Liborio, un personaggio con alcuni limiti e un disegno accademico obsoleto, che mostrava la frustrazione dei cubani di fronte alla corruzione politica dell’epoca.

Poi si è centrata in Eduardo Abela e il suo geniale Bobo, che durante la dittatura di Gerardo Machado, aveva un vincolo diretto e speciale con il pubblico e che, con intelligenti stratagemmi comunicava l’acuta situazione politica che si stava vivendo.

Quindi ha analizzato René de la Nuez e il su Loquito, che con ingegnose soluzioni burlava la censura e mostrava le sue simpatie per l’Esercito Ribelle che combatteva nella Sierra Maestra.

Kike Quiñones, direttore del Centro Promotore dell’Umorismo (CPH), ha informato che i dirigenti di questa istituzione hanno deciso di organizzare questo incontro teorico tutti gli anni, con un livello di qualità simile a quello della presente edizione e con temi molto importanti per il settore degli umoristi.

Carlos José Pérez Sámano, scrittore messicano invitato a presentare il suo libro “Cuentos desde aquí” ha dichiarato la sua soddisfazione nel vedere l’integralità e la capacità con cui il Centro Promotore dell’Umorismo organizza questi incontri e progetta questo importante genere.

Inoltre ha segnalato che temeva l’impatto con l’umorismo di Cuba, ma che si è subito sentito come un pesce nell’acqua. (Traduzione GM - Granma Int.)