ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Tra gli spazi collaterali della XII Biennale de L’Avana va segnalato un progetto di Arte in Via di Sviluppo per trattare artisticamente il centenario tanque - contenitore per l’acqua - nelle Alture di Pogolotti, un punto di riferimento della località.

Attorno a questa cisterna fermentano la storia e la vita di una comunità “sui generis” in Cuba.

Il quartiere Pogolotti, secondo l’etnologo Miguel Barnet : È come una capsula che comprende lo spirito patriottico, la religiosità afrocubana e la cultura di resistenza mantenuta dai suoi abitanti, partendo dal 24 febbraio del 1911, che cominciarono a vivere nel primo quartiere operaio di Cuba e dell’America Latina”.

Ora, i vIcinI dI Pogolotti sognano di trattare artisticamente la grande cisterna di cemento situata nel punto centrale di questo luogo e punto di riferimento per chi visita la località. Questo contenitore di acqua cilindrico ha una base di 11 metri di diametro - Dino Pogolotti ne iniziò la costruzione nel 1915 - misura dieci metri in altezza e contiene un massimo di 950 litri di acqua. È montato su 8 colonne di dieci metri e l’insieme raggiunge i 20 metri d’altezza.

Il primo tentativo di dipingere il tanque è sorto da un gruppo di collaboratori del Laboratorio di Trasformazione del quartiere Pogolotti, guidato dal pittore Carlos Reyes. L’idea era farlo per il centenario della fondazione del quartiere, ma non fu possibile. Un giorno alcuno amici del Piemonte hanno espresso l’intenzione di contribuire al Progetto “Parada Pogolotti”.

Lesbia Vent Dumois, vicepresidentessa della UNEAC per le Belle Arti ha elaborato il progetto come ARTE IN PROCESSO, diviso in varie tappe incluse nella XII Biennale de L’Avana.

Lesbia ha detto: “Lo facciamo considerando che si aspira a cammini differenti da quelli di una mega esposizione, anche se resteranno espressioni occasionali. L’idea de coinvolgere comunità e professionisti con micro politiche e micro spazi di socializzazione sono considerati in questo progetto che ha già relazioni con le strutture politiche e amministrative del territorio”.

La Biennale de L’Avana termina il 22 giugno, ma il progetto di Arte in Via di Sviluppo continua nel Laboratorio di Trasformazione Integrale del quartiere Pogolotti, che spera di trasformare artisticamente la più notevole delle icone del primo quartiere operaio di Cuba.

Noemí Reyes Herrera, direttrice del Laboratorio e della Casa Comunitaria di Pogolotti ha espresso la soddisfazione raccolta tra i vicini del quartiere.

“È un privilegio, ha detto, che i giovani artisti della località, come Mikel Ladrón de Guevara, Ana Isabel Ruiz e Ernesto Morín Castro condividano spazi con il pittore Nelson Domínguez, Premio Nazionale delle Belle Arti, con Lesbia Vent Dumois, Vicepresidentessa della UNEAC; Kamil Bullaudy, Erig Rebull, Arian García, Inti Álvarez, Jesús Gamboa y Alain Navarro, e tanti altri noti artisti delle Belle Arti, in Cuba e nel mondo. (Traduzione GM - Granma Int.)