
Con la partecipazione di quasi mezzo migliaio di persone, il Ministero di Cultura (MINCULT) ha celebrato con un incontro dedicato soprattutto agli artisti delle arti visive, con curatori, promotori e organizzatori della XII Biennale de L’Avana, evento che per un mese ha occupato varie zone della capitale cubana, con un’ampia mostra di opere e progetti artistici.
Danza Teatro Retazos, Danzas Tradicionales JJ., i musicisti William Roblejo, Alfred Thompson e César López con il gruppo Habana Ensemble sono stati i protagonisti della celebrazione nella sede del Ministero, con la presenza di importanti critici e artisti delle belle arti e di diversi Premi Nazionali di questa espressione artistica.
Julián González, titolare del MINCULT, ha espresso la sua gratitudine e il suo ringraziamento agli artisti e ai lavoratori coinvolti nella Biennale de L’Avana per l’impegno e la dedizione verso un’iniziativa che ha superato le aspettative.
“Un’espressione artistica che nel mondo è propria di gruppi selezionati, è diventata una festa popolare con una notevole qualità, in cui le persone hanno fatto domande e discusso le opere presentate”.
Manuel López Oliva, noto artista e critico d’arte, ha valutato la Biennale “un evento di transito per far emergere altri fenomeni oltre le sue possibilità. Logicamente ha dovuto variare, perchè le circostanze sono diverse da quelle dei primi anni. Questa è stata una Biennale di festa, ibrida, policentrica e plurale. Se si studia con attenzione, ne possono derivare progetti nuovi, includendo una fiera dell’arte cubana. Penso che debba essere un laboratorio di creazione nel quale si integrano il sapere diverso delle scienze e della cultura, come in effetti è avvenuto.
(Framment/ Traduzione GM - Granma Int.)





