ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

In una dichiarazione esclusiva per la AIN, Juan Delgado Calzadilla, promotore di questa iniziativa e suo curatore nelle due edizioni, ha informato che a partire dalle sedici, nel pomeriggio comincerà la festa, con musica di diverso genere, teatro, danza, proiezioni di audiovisivi e ovviamente le belle arti.

Photo: AIN

Nel Parco Maceo ci sarà la pantomima, la Banda Nazionale dei Concerti suonerà in Malecón e Prado, la trova tradizionale s’incontrerà all’angolo di Galiano, dove si ammira la popolare scultura Primavera, di Rafael San Juan e la Banda del Conservatorio Caturla starà in Campanario, vicino al Cubo Azzurro di Rachel Valdés.

Poi suoneranno un gruppo di jazz della Scuola d’Arte e la Banda Acento, davanti al Hotel Terral.

Litz Alfonso e la sua compagnia interpreteranno nel Centro Ispanoamericano di Cultura la coreografia “Bailando”, con musica de Descemer Bueno e alle ventuno ci saranno proiezioni di videoarte nel Café Neruda, nel Malecón e in Detrás del muro (Dietro il muro), conferma d nuovo la necessità che ha la popolazione di stare in relazione diretta con le arti, anche se si dovrà fare molto per ciò che riguarda l’educazione formale e la disciplina sociale, per far sì che non si danneggino le opere esibite in questa frequentata zona della capitale.

Delgado Calzadilla ha espresso la sua grande soddisfazione, perchè l’idea ha dato molti frutti in uno spazio sempre affollato, per il piacere dei sensi, l’incontro e il re- incontro, il dialogo, la meditazione e la riflessione propri di un efficace progetto culturale.

Questa esperienza mette in evidenza l’importante missione sociale dell’arte in forma molto pratica ed accessibile, in cui le persone possono realizzare che queste espressioni dell’ intelletto e dello spirito possono apportare molto e segnalare alternative e soluzioni a problemi individuali e collettivi.

“Il mio grande sogno, ha aggiunto, è che il Malecón divenga un enorme spazio culturale per tutte le manifestazioni e non solo in epoca di Biennale, senza altre attrazioni che la festa sana dei sensi, dell’intelletto, delle emozioni e la possibilità di parlare e anche polemizzare in un ambiente propizio.

( Traduzione GM - Granma Int.)