
Si avvicina l’anniversario del primo secolo della Riforma di Cordoba, iniziata in Argentina nel 1918, fatto che pose le basi della rafforzamento della funzione sociale dell’università latinoamericana e in questo contesto Cuba è sede del XIII Congresso Latinoamericano d’Estensione Universitaria, inaugurato ieri, lunedì 1º giugno nel Palazzo delle Convenzioni de L’Avana, con la partecipazione di circa 40 delegati di una ventina di paesi.
Nella conferenza inaugurale, il ministro d’Educazione Superiore di Cuba, Rodolfo Alarcón Ortiz, ha esposto l’importanza che ha questa attività - funzione passata e dimenticata dei nostri sistemi universitari - nel compimento di questo ruolo sociale, ed ha parlato dell’importanza d’approfondire il suo concetto, il contributo che può dare in difesa dell’identità, con la necessità d’integrare le funzioni universitarie tradizionali di formazione, investigazione ed estensione.
Inoltre ha richiamato a superare le tendenze di un’estensione universitaria indirizzata ad offrire briciole del sapere universitario a coloro che non possono accedere alle aule o utilizzarle come fonte d’entrate economiche per transitare - come ben s’incamminano gli studi sul tema – verso un’estensione che contribuisca ad una maggiore e migliore qualità di vita della società, sfida per la quale l’università dovrà modificare le sue attuali forme d’azione con l’ambiente.
Il Ministro d’Educazione Superiore ha detto che il Programma nazionale d’Estensione Universitaria in Cuba permette di comprenderla come un processo, ma nonostante questo, ha precisato che esistono insoddisfazioni relazionate con i vincoli ad altri processi universitari nel dominio dei riferimenti teorico- metodologici, con un concetto creativo di questo lavoro e livelli d’implicazione e motivazione degli attori coinvolti.
Come risposte a queste insufficienze ha insistito sulla continuazione della preparazione delle risorse umane, per elevare i livelli di soddisfazione, potenziate lo scambio delle buone pratiche, sino a trasformare il Programma in un reale strumento di gestione.
“In questo modo non sarà più un insieme di azioni disperse, guidate da un dipartimento e da un gruppo di persone, per essere un lento processo pieno di attori coscienti protagonisti della sua crescita spirituale e collettiva.
“L’indice principale che si deve utilizzare per misurare la pertinenza e la qualità del processo d’estensione che si sviluppa nelle università, si trova nello sviluppo delle capacità assiologiche”, ha affermato.
Durante la cerimonia inaugurale il dottor Roberto Escalante Semerena, segretario generale dell’Unione delle Università dell’America Latina e dei Caraibi, ha consegnato il premio “Dr. Carlos Martínez Durán” alla Professoressa di Merito dell’
Università de L’Avana, Elvira Martín Sabina, per il suo contributo al lavoro universitario in tutta la regione.
( Traduzione GM – Granma Int.)





