
Un centro di studi latinoamericani è stato recentemente inaugurato nell’Università di Lingue e Cultura di Pechino (conosciuta con la sigla BLCU) con l’intenzione di approfondire l’amicizia tra questa regione del mondo e l’enorme paese asiatico.
Il progetto è il risultato di 17 anni di collaborazione di questo centro di alti studi cinese, che è stato fondato 50 anni fa, con il suo pari dell’Ecuador, il San Francisco, di Quito, il cui vice rettore, il dottor José Salazar, ha partecipato all’apertura di questa piattaforma di scambio.
L’ambasciatore ecuadoriano in Cina, José María Borja, ha presentato un panorama del suo paese e delle relazioni stabilite con la Cina da 35 anni, oltre ai numerosi progetti economici dell’educazione, e altro, che la Cina sviluppa con questo paese sudamericano.
Poi ha reso omaggio al recentemente scomparso scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, al quale si deve una visione diversa dell’America Latina, con fiducia nel futuro.
Borja ha parlato delle principali esportazioni e della marcia dei principali progetti bilaterali che si sviluppano nell’attualità nel settore economico e dell’educazione.
L’incontro è iniziato con un video sulla visita del presidente cinese, Xi Jinping, in diversi paesi latinoamericani nel luglio dell’anno scorso e sugli incontri con il suo omologo cubano Raúl Castro; la mandataria argentina, Cristina Fernández; e la presidentessa brasiliana Dilma Rousseau.
Poi sono state proiettate le immagini della visita ufficiale del presidente ecuadoriano, Rafael Correa, in Cina, nel gennaio di quest’anno e una selezione sulla cultura, con la musica cuban attuale e il prestigioso Desember Bueno.
I partecipanti all’inaugurazione di questo nuovo Centro di Studi Latinoamericani del BLCU, università che ha gli Istituti Confucio a L’Avana e a Città del Messico, hanno coinciso che questo progetto promuoverà la cooperazione economica, culturale e dell’educazione tra l’America Latina e la Cina. (Traduzione Gm – Granma Int.)





