La UNESCO ha espresso oggi la sua indignazione dopo le aggressioni vandaliche in un museo nel nord dell’Iraq, e le considera "un attacco deliberato contro la storia e la cultura millenaria di questo paese”.
Vari media della stampa hanno diffuso una videoregistrazione nella quale si osservano degli individui che stanno distruggendo una statua in quello che sembra un museo, azione attribuita all’auto-denominato Stato Islamico.
“Sono profondamente costernata dalle immagini diffuse che mostrano la distruzione di statue e altri oggetti del museo di Mosul”, ha detto con un comunicato la direttrice generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), Irina Bokova.
"Questo attacco è molto più di una tragedia culturale ha aggiunto è anche una questione di sicurezza nella misura in cui alimenta il settarismo, l’estremismo violento e il conflitto in Iraq”.
La Bokova ha sottolineato inoltre che si tratta di una violazione diretta della recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (il 2199), che condanna la distruzione del patrimonio culturale e adotta misure giuridicamente vincolanti per lottare contro il traffico illecito di antichità e oggetti culturali di questa nazione e della Siria.
“Per questo ho chiamato immediatamente il Presidente del Consiglio di Sicurezza e gli ho chiesto di convocare una riunione urgente dello stesso, per stabilire la protezione del patrimonio iracheno come elemento costituente dell sicurezza del paese. Varie statue molto grandi provenenti dal sito di Hatra, riconosciute dalla Unesco e conservate nel museo di Mosul, cosi come altri oggetti unici, provenienti da altri luoghi archeologici della provincia di Ninive, sono stati distrutti”, ha aggiunto.
La funzionaria ha sottolineato che: “La distruzione sistematica degli elementi emblematici del patrimonio iracheno di cui siamo testimoni da mesi è una cosa intollerabile che deve immediatamente finire”. (Traduzione GM - Granma Int.)





