ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Per la prima volta la musica di Ernesto Lecuona è stata interpretata al VolksTheatre di Vienna o Teatro del Popolo, nel debutto di due giovani artisti dell’Isola caraibica con il concerto “Estás en mi corazòn”, un omaggio al celebre pianista e compositore cubano nel 120º anniversario dalla sua nascita.

Moltissimi applausi sono stati tributati al multi premiato Marcos Madrigal per l’interpretazione di tre pezzi per pianoforte di Leccona, “Córdoba”, “Gitanerías” e “Malagueña” parte della Suite Andalucia, che secondo il compositore francese Maurice Ravel è più bella e melodiosa del suo “Bolero”.

In Madrigal il pubblico ha subito scoperto un musicista dotato delle qualità pianistiche eccezionali, dimostrate con la esecuzione delle complessità ritmica delle opere di Lecuona, che sembravano scritte per lui.

il soprano e cantante italo-cubana Monica Marziota ha cantato “Mi vida eres tú” e la canzone che ha dato nome al concerto, scelte tra le più di 600 opere del genio musicale e prodigioso pianista creatore di una musica con radici nella ritmica afro- cubana -senza mai essere folclorista- che “nasce del popolo, non è volgare, ma anzi è accessibile”.*

L’ ingegno del più importante musico cubano del secolo XX, conosciuto come il “Gershwin di Cuba”, corrisponde alle influenze musicali di suoi conterranei Manuel Saumell e Ignacio Cervantes e dello statunitense Louis Moreau Gottschalk, assieme al legato musicale di Amadeo Roldán e Alejandro García Caturla.

Il progetto del concerto è nato dall’iniziativa di presentare tre giovani isolani, di Cuba e della Sicilia, sul palcoscenico. Il tenore e violinista Luca Lombardo ha aperto la kermesse con tre arie di Francesco Paolo Tosti, compositore italiano ed autore di romanze da salotto o da camera.

I pezzi di Tosti: “ A vucchella”, una canzone del 1907 con il testo in napoletano dal poeta Gabriele D'Annunzio, dovuto a una sfida sulla sua capacità di poter comporre versi in questo dialetto essendo lui abruzzese; “L'ultima canzone”, con il titolo alternativo “Mi hanno detto che domani”, del librettista Francesco Cimmino e “Marechiaro”, con versi del napoletano Salvatore Di Giacomo. Il ponte tra L’Italia e Cuba passa per il mondo musicale argentino di cui la milonga e il tango si sono nutriti dalla cellula ritmica del genere musicale cubano Habanera.

Altri brani del repertorio sono stati il tango classico di Carlos Gardel e famosi brani di due compositori nati nello stesso anno: Ariel Ramírez, affascinato dalla musica dei gauchos e dei creoli sulle montagne e Astor Piazzolla, riformatore del tango e strumentista d'avanguardia nato da genitori di origine italiana. In omaggio alla poetessa argentina Alfonsina Storni fu scritta “Alfonsina y el mar” del musicista Ramírez con il paroliere Félix Luna ispirato dall’ultima poesia della Storni dove annunciava il suo suicidio nel Mar della Plata.

L’ incantesimo ha raggiunto alte quote con il celebre tango “Oblivion” e la “Milonga in re” para violino e pianoforte, una sorta di danza popolare d’origine Argentina che deriva dalla più comune Habanera, esportata da Cuba agli inizi del XIX secolo.

Spesso la Milonga veniva chiamata “la habanera dei poveri” per la somiglianza. Il Tango con gli anni tolse molta popolarità alla Milonga che venne presto confusa con il tango stesso, da questo deriva la definizione di Tango-Milonga, cioè un tipo di tango con un adattamento leggermente più veloce e dal ritmo molto più marcato.

La voce brillante e potente, assieme alla forte presenza scenica della Marziota ha colpito l’auditorio sorpreso con la sua performance durante tutto il concerto, e in particolare con i passi di tango. Un altro brano nel programma fu “El día que me quieras”, del compositore Carlos Gardel in binomio con il paroliere brasiliano Alfredo Le Pera, il cui testo è una parafrasi della poesia di Amado Nervo, inclusa nel suo libro postumo, *"L'arciere divino"* (1919).

Lombardo, con le sue brillanti e seducenti interpretazioni, ha collegato il viaggio musicale immaginario verso il Regno delle Due Sicilie, con canzoni tipiche dell’isola italiana come “Sciuri sciuri”, del folclore popolare siciliano; e la ballata siciliana autentica"Brucia la terra", proveniente dalla città di Corleone, che fa parte della colonna sonora del film “Il Padrino” del grande compositore Nino Rota.

A questo incontro con le meraviglie musicali d’ Italia, Cuba e Argentina, non poteva non mancare “Reginella” (1917), una delle canzoni napoletane più famose di tutti i tempi del paroliere Libero Bovio e del musicista Gaetano Lama concepita in tempo di valzer.

La pennellata d’aria spagnola che unisce i popoli europei e latino americani, con grandi tradizioni musicali e che si sono sempre ispirati a vicenda, la dipinge “Granada”, una canzone diffusa nel mondo e considerata l’inno ufficiale della città spagnola de L’Alhambra. Viva la musica, la più bella forma della bellezza, offerta da Madrigal, Marziota e Lombardo - davanti a un numerosissimo pubblico con le autorità diplomatiche di Cuba e Italia presso il governo dell’Austria - nel concerto “Estás en mi corazòn”, un debutto con la musica di Lecuona nel Teatro fondato nel 1889 su richiesta dei cittadini di Vienna!