Più di trent’anni dal suo ottenimento da parte di un gruppo di specialisti del Centro Nazionale della Sanità Agricola (Censa), con l’impiego di unità di cure intensive neonatali per trattare problemi respiratoria, il prodotto cubano Surfacen amplia le sue potenzialità terapeutiche nell’asma bronchiale e altre malattie respiratorie.
Lo dimostrano i risultati di un progetto guidato dalla dottoressa in Scienze Farmaceutiche Odalys Blanco Hidalgo, Investigatrice Titolare del Censa, in alleanza con l’Università Complutense di Madrid, leader in investigazioni biofisiche e farmaceutiche dei surfattanti polmonari a livello internazionale.
Intitolato “Studi biofisici e farmacologici del Surfacen: potenzialità terapeutiche nelle malattie per danno polmonare e infiammazione”, il lavoro ha ottenuto il Premio Nazionale dell’ Accademia delle Scienze di Cuba 2025 e ha contato con la collaborazione di differenti istituzioni cubane.
Consultata da Granma, la dottoressa Blanco Hidalgo ha spiegato che si tratta di un farmaco d’origine naturale ottenuto partendo dal lavaggio bronco alveolare d’origene porcina, il cui utilizzo in circa tre decenni, ha contributo in maniera significativa a ridurre la mortalità infantile in neonati prematuri, che, non avendo la sufficiente maturità nei polmoni, non potevano produrre il surfattante polmonare endogeno necessario per la respirazione.
«La nostra investigazione è stata centrata in una prima fase nel fare una caratterizzazione biofisica completa del prodotto, con la finalità di ottenere una formula migliorata del surfattante e farlo più resistente ai processi infiammatori che lo degradano», ha commentato.
L’ Investigatrice Titolare del Censa ha dettagliato che questo processo è stato valutato nella sua totalità nei laboratori della Università Complutense di Madrid con alti standars di riconoscimento mondiale in questa tematica.
Inoltre ha detto che il secondo grande risultato del progetto, attualmente in fase d’introduzione parziale, è consistito nel valutare che implicazione potrebbe avere il Surfacen nell’asma bronchiale. «Abbiamo fatto un’innovazione che ci ha dato la possibilità di utilizzarlolo per questa malattia per via inalatoria, ossia una forma non invasiva», ha aggiunto.
Per questo abbiamo lavorato con specialisti del Centro dei Biopreparati (BioCen), entità con un’ampia esperienza in allergie e modelli di asma.
«Dispongono di un modello molto ben stabilito e noi valutiamo il Surfacen in questo modello, con la novità per la prima volta di usarlo per via inalatoria», ha riconosciuto.
Come indica la dottoressa Odalys Blanco, i risultati corroborano l’ effetto bronco dilatatore e antinfiammatorio del farmaco, dimostrando la sua potenzialità terapeutica contro l’asma.

COMINCIARE IL SAGGIO CLINICO
Partendo da quanto enunciato e dopo la prova dell’innocuità e sicurezza del prodotto per via inalatoria, abbiamo sollecitato l autorizzazione della registrazione al Centro per il Controllo di Apparati, Medicinali, Strumenti e Dispositivi Medici (Cecmed), con la finalità d’iniziare un saggio clinico, ha sostenuto.
«Il saggio clinico è cominciato con pazienti di età pediatrica nella síndrome ostruttiva bronchiale, che comprende asma e bronquiolite, nell’ospedale pediatrico di Centro Avana e, più recentemente, nel Juan Manuel Márquez, coordinato dalla dottoressa Berta Lidia Acevedo Castro», ha spiegato.
La terza parte delle investigazioni che hanno condotto al Premio della ACC ha compreso l’uso combinato del Surfacen con altri farmaci, in particolare antibiotici e un inibitore di proteinasi, sviluppato nel Centro di Studi delle Proteine della Facoltà di Biologia.
Per le due combinazioni possiamo verificare che aumenta l’effetto terapeutico, senza provocare nessun tipo d’interferenza con le proprietà farmacologiche e biofisiche di ognuno, ha ricalcato.
La dottoressa Odalys Blanco ha segnalato che dietro a questi risultati c’è un lavoro collettivo di somma consacrazione e dedizione dove l’apporto di ognuno dei los partecipanti, dall’investigatore al tecnico, è risultato decisivo.
«Il Premio Accademia delle Scienze 2025 è giunto in un momento in cui il Surfacen, con tutte queste investigazioni pre cliniche, si posiziona allo stesso livello del ridotto gruppo di surfattanti polmonari di uso umano esistenti nel mondo.
Nonostante le avversità andremo avanti con l’impegno d’ampliare le sue funzioni terapeutiche», ha affermato.
NEL CONTESTO
-Nel 2007, il Surfacen ricevtte la Medaglia d’Oro della Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, per l’originalità nella sua tecnologia di produzione.
-Ostenta anche il Premio alla Creatività e all’Innovazione Tecnologica, assegnato dall’Ufficio Cubano della Proprietà Industriale.




