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Photo: Estudios Revolución

«Queste sono le cose grandi che fa questo paese in tempi tanto difficili», ha risaltato il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, conoscendo i notevoli risultati del Saggio Clinico Fase 3 sullo sviluppo e l’effetto terapeutico della somministrazione sotto cutanea di Jusvinza in pazienti in tappe post-acute e croniche dopo l’infezione del virus della Chikungunya.
Il saggio, che forma parte di uno studio denominato Fénix, chiude un ciclo di valutazioni sugli effetti di un nuovo prodotto ottenuto dai nostri scienziati del Centro d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia (CIGB) al quale hanno partecito l’Ospedale Docente Clinico Chirurgico 10 de Octubre, istituzione di riferimento nazionale e rettrice nel trattamento delle artriti, e la Clinica 1 della Lisa, sempre a l’Avana. 
Il Dottore in Scienze Julio Baldomero Hernández, direttore delle Investigazioni Cliniche del CIGB, ha informato che al Fénix-3 hanno partecipato 300 pazienti con uno schema di trattamento di nove dosi. Lo studio è iniziato alla metà di marzo di quest’anno, partendo dai risultati e dal paragone con i saggi clinici Fase 1 (Fénix) e Fase 2 (Fénix-2) e le terapie convenzionali.
Il gruppo di lavoro che ha realizzato l’investigazione ha sostenuto l’ipotesi che con 45 giorni di trattamento con lo schema sottocutaneo in nove dosi di Jusvinza, più del 70%  dei pazienti con artrite post-Chikungunya, sia nella tappa post-acuta che cronica, avrebbero ottenuto un calo o bassa attività della malattia in un rango superiore almeno del 25% del controllo storico. 
Il Direttore delle Investigazioni Cliniche del CIGB ha spiegato che i risultati del saggio hanno fatto sì che la proporzione di pazienti che hanno ottenuto un calo o una bassa attività della malattia dopo 45 giorni d’applicazione del trattamento, è stato  del 80%  (240 su 300 pazienti), con una differenza assoluta sul controllo storico di più del  45 %.
Nel controllo della valutazione alla  12ª settimana, la percentuale di pazienti recuperati o con bassa attività della malattia ha raggiunto il 86,7 %, al di sopra del 50% di quanto riportato in studi precedenti e con la terapia convenzionale.
Tra i risultati chiave dello studio c’è la dimostrazione che questo prodotto è efficace sia nelle tappe iniziali, come in pazienti con la malattia cronica stabilita, superando significativamente l’evoluzione naturale e il trattamento convenzionale.

CIGB, L’ARTE DI SALVARE

Al recente incontro di scienziati e di esperti su temi della Salute con  il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Republica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha partecipato una rappresentazione dello staff  scientifico e medico che ha partecipato alla Fase 3 di questo nuovo studio di Jusvinza, iniziato l’anno scorso.
L’incontro ha contato con la partecipazione del vice primo ministro Eduardo Martínez Díaz; la prima vice ministro del Ministero di Salute Pubblica, Dra. Tania Margarita Cruz Hernández, che ha guidato lo scambio, e il titolare del Ministero d’Educazione  Superiore, Walter Baluja García.
Tra i noti specialisti è intervenuta la Dottoressa in Scienze Maria del Carmen Domínguez Horta, leader del Progetto Jusvinza e ha partecipato un gruppo del CIGB che ha sviluppato per due decenni una molecola che ha dato risultati efficaci nel trattamento di varie malattie e che ha svolto un ruolo fondamentale nello scontro alla pandemia della COVID-19.
Jusvinza è un prodotto della nostra biotecnologia che si è collocato  nell’ immaginario popolare come mostra e orgoglio dello sviluppo della scienza cubana. È  una molecola originalmente disegnata per il trattamento dell’artrite reumatoide e altre malattie auto immuni.
Lo studio sullo Sviluppo e l’effetto terapeutico della somministrazione sotto cutanea di Jusvinza in pazienti in tappe post-acute e croniche dopo l’infezione per il virus di Chikungunya, è un’investigazione che ha coperto solo le differenti fasi di saggio, per cui non è permessa la sua generalizzazione.
Gli autori dello studio ora vogliono sollecitare i permessi necessari per il suo uso terapeutico dall’autorità regolatrice nazionale, il CECMED. 
Tra le raccomandazioni c’è anche l’incorporazione dei risultati nelle guide del maneggio clinico nazionale delle artriti post Chikungunya a livello nazionale.
Gli autori dei tre saggi clinici di  Jusvinza sostengono la sua efficacia terapeutica nel trattamento di questa malattia e hanno dimostrato la superiorità di fronte alla terapia convenzionale, includendo un effetto più rapido e sostenuto. 
Sui miglioramenti funzionali e climici dimostrati, hanno spiegato che Jusvinza ha migliorato drasticamente la funzionalità e i sintomi articolari, valutando che le articolazioni infiammate e dolorose si erano ridotte significativamente, e che questo ha permesso un’incorporazione precedente dei pazienti alle loro attività quotidiane e lavorative. 
«Il prodotto ha dimostrato anche un eccellente profilo di sicurezza». 
«Jusvinza –afferma lo staff  medico-scientifico— è una terapia altamente efficace e  sicura per le tappe post-acuta e cronica» 
dopo l’infezione del virus del Chikungunya. (GM/Granma Int.)

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