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È stato definito un numero di prodotti proibiti o ristretti che non si potranno importare o esportare senza precisa autorizzazione. Photo: Jose M. Correa

Per flessibilizzare e semplificare procedimenti vincolati con l’investimento straniero, il commercio estero e l’attività turistica in Cuba, come parte dell’implementazione delle trasformazioni economiche e sociali che sostiene il paese, sono state pubblicate nuove norme giuridiche nella Gazzetta Ufficiale Ordinaria numero 73. 
 Durante una conferenza stampa, Óscar Pérez Oliva Fraga, vice primo ministro e ministro del Commercio Estero e l’Investimento Straniero (Mincex), ha spiegato che le disposizioni cercano di ridurre le documentazioni e i tempi, ampliando le possibilità d’attuazione dei distinti attori economici. 
In  materia d’investimento straniero, il Decreto-Legge No. 128, modificativo della Legge No. 118 dell’Investimento straniero, elimina 
l’obbligo d’assumere i lavoratori mediante entità d’impiego.
«Le entità d’impiego continuano ad esistere; l’investitore decide se assume i suoi lavoratori in maniera diretta o utilizza il servizio dell’entità per contrattare parzialmente o totalmente i lavoratori», ha precisato Pérez Oliva Fraga.
La nuova regola elimina anche il requisito di contare con un’autorizzazione precedente del Banco Centrale di Cuba per l’apertura di conti bancari all’estero.  Accompagna queste modifiche una disposizione del Ministero del Lavoro e la Sicurezza Sociale , riferita al regime lavorativo applicabile all’investimento straniero e una risoluzione del Banco Centrale di Cuba sull’apertura di questi conti.
Un altro dei cambi è contenuto nel Decreto-Legge No. 130, modificativo della Legge No. 59, Codice Civile, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Ordinaria numero 74. Il Ministro ha spiegato che questa disposizione ha una relazione diretta con l’investimento straniero, permettendo 
l’assegnazione di diritti reali per periodi superiori a quelli stabiliti precedentemente. 
La modifica risponde, ha detto, a un concetto dell’investimento straniero con carattere di un periodo più lungo quando corrisponda così alle caratteristiche dell’affare. 
Con le norme giuridiche sono state attualizzate anche le politiche relazionate all’investimento straniero. 
Tra queste figura quella relativa all’associazione di entità private cubane con imprese straniere, che permetterà di stabilire affari congiunti tra capitale straniero, imprese cubane private e cooperative. 
Sono state attualizzate le politiche per le attività immobiliari,la partecipazione del capitale straniero nel commercio all’ingrosso e al minuto e gli investimenti in zone prioritarie di conservazione e zone patrimoniali. 

 PIÙ FACOLTÀ PER IL COMMERCIO ESTERO  

 Nell’ambito del commercio estero è stata pubblicata la Risoluzione No. 126 del Mincex, che stabilisce un nuovo procedimento per l’assegnazione di facoltà d’importazione e d’esportazione di merci, così come per la modifica e la cancellazione delle nomenclature di prodotti e l’assegnazione di permessi eventuali. 
La norma fissa requisiti generali per le persone giuridiche che pretendono di realizzare direttamente operazioni di commercio estero, con indipendenza dalla forma di proprietà o dalle caratteristiche dell’istituzione.
«Questi requisiti saranno gli stessi per qualsiasi persona giuridica, senza avere nulla a che vedere con il tipo di proprietà, nè con il carattere dell’istituzione», ha segnalato il Vice Primo Ministro.
Una delle novità è la definizione di un gruppo di prodotti proibiti o ristretti che non potranno essere importati o esportati senza espressa autorizzazione. 
Pérez Oliva Fraga ha precisato che questi prodotti rappresentano circa il 9% del totale compreso nel sistema armonizzato di classificazione vigente nel paese. 
A suo giudizio questo evidenzia la volontà d’ampliare e facilitare le operazioni di commercio estero realizzate direttamente alle entità che lo sollecitano e compiono i requisiti stabiliti. 

NUOVE OPPORTUNITÀ PER IL TURISMO

Nel settore turistico sono state pubblicate quattro risoluzioni con impatto diretto nell’investimento straniero e, in determinati casi, 
nelle forme di gestione non statale,  ha spiegato Juan José Álvarez Sarduy, direttore giuridico del Ministero del Turismo (Mintur).
Una delle disposizioni, emessa dal Ministero di Finanze e Prezzi, stabilisce per la prima volta incentivi e benefici tributari per progetti di ecoturismo con il proposito di fomentare l’investimento straniero e differenziare lo sviluppo turistico sostenibile e responsabile.
La misura assume un’importanza particolare per gli spazi di sviluppo locale e per i progetti vincolati con la natura e la sostenibilità, un  segmento di peso dentro gli investimenti turistici 
nell’ area dei Caraibi.
Un’altra risoluzione regola integralmente il trasporto turistico e sostituisce una normativa del 2004 che era centrata  fondamentalmente nell’attività del noleggio dei veicoli.
 La nuova disposizione amplia la portata dell’attività e permette la partecipazione delle imprese con capitale al cento per cento straniero, l’associazione di imprese straniere con imprese cubane e la partecipazione delle forme di gestione non statale, oltre a quelle delle imprese statali.

«Questa norma genera la possibilità d’incrementare la struttura e la partecipazione dei trasportatori in un’attività tanto sensibile e tanto legada al cliente finale com’è il trasporto turistico», ha spiegato Álvarez Sarduy.
In accordo con il dirigente questo dovrà contribuire progressivamente ad elevare la qualità del prodotto turistico.
Un’altra risoluzione regola la costituzione di agenzie di viaggi per persone giuridiche straniere e forme di gestione non statali.
Sino ad ora l’attività era associata fondamentalmente a persone guridiche nazionali, mentre le agenzie straniere partecipavano mediante contratti di servizi turistici, rappresentazioni o uffici di rappresentazione.
La nuova possibilità risponde, ha spiegato, a una richiesta di grandi agenzie interesate a partecipare direttamente nei mercati ricettivi e può favorire sia l’arrivo di visitatori come il commercio dei prodotti turistici nazionali. 
Inoltre si stabiliscono nuove possibilità per le guide di turismo e gli agenti privati di vendita. 
Per i primi la misura suppone una nuova opzione d’impiego regolare e permetterà alle agenzie di viaggi una maggior flessibilità nella loro contrattazione.
L’incorporazione delle guide sarà accompagnata da processi di preparazione, attualizzazione e abilitazione mediante il sistema di formazione del turismo, Formatur. 
Álvarez Sarduy ha ricordato che si tratta di un’attività che esige preparazione permanente per via delle sue particolarità, relazionate con le lingue, le regioni e distinte specialità. 

Le modifiche riguardano anche le politiche per l’investimento straniero nel turismo, particolarmente in quello relazionato con gli affari immobiliari e l’ampliamento delle zone dove si potranno sviluppare nuovi investimenti.
Secondo il direttore giuridico del Mintur, queste modifiche possono  favorire il rinnovo della pianta turistica e ampliare la partecipazione del capitale straniero nel settore.

IMPACTO DE LAS TRANSFORMACIONES

Le nuove disposizioni formano parte di un processo più amplio di attualizzazione della cornice regolatrice orientata a creare condizioni per una maggior partecipazione dei differenti attori economici e dotare di maggior flessibilità e attività, considerate strategiche, per lo sviluppo del paese. 
Sui possibili effetti di queste trasformazioni, Pérez-Oliva Fraga ha riconosciuto che non tutte si potranno apprezzare immediatamente. 
In particolare, ha spiegato che il comportamento dell’investimento straniero e del commercio estero è strettamente relazionato alle condizioni dell’economia internazionale e con le relazioni economiche esterne di Cuba.
Tra i cambi con un potenziale impatto nel corto e medio periodo, ha citato la possibilità di associazione tra imprenditori privati cubani e capitale straniero, così come le nuove facoltà per far sì che le imprese private possano realizzare direttamente operazioni di commercio estero. 
«Pensiamo che tutte le azioni che si stanno disponendo in questa norma giuridica vanno nella direzione corretta, vanno in una direzione positiva», ha affermato.
Nonostante tutto, ha avvertito che la capacità di Cuba per attrarre 
i volumi d’investimento che necessita non dipende  unicamente dalle norme adottate. In questo processo incidono le condizioni finanziarie e bancarie internazionali, così come le difficoltà per il trasporto e le operazioni commerciali, fattori che si ripercuotono  direttamente nei costi di produrre beni e prestare servizi nel paese.
Il contesto energetico costituisce ugualmente, una delle principali sfide. 
Il Ministro ha riconosciuto che la disponibilità d’energia è una componente essenziale per qualsiasi processo produttivo o dei servizi e ha spigato che il paese lavora alla transizione energetica come via per ottenere una maggior sostenibilità del sistema elettrico 
A questo si somma l’indurimento del blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti, che danneggia le relazioni bancarie e finanziarie di Cuba ed esercita pressioni sulle  compagnie navali  internazionali.
«Riconosciamo che siamo in un contesto molto complesso», ha detto e ha segnalato che numerose imprese straniere continuano a operare in Cuba nonostante queste condizioni. 
Pérez Oliva Fraga ha precisato che le misure adottate non sono indirizzate a un paese o a un gruppo d’investitori specifico, ma formano parte di un processo generale di perfezionamento.  (GM/Granma Int.)