OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Salute Pubblica. Foto: Profilo in X, Ministero di Salute Pubblica.

Cuba ha ratificato alcuni giorni fa la sua disposizione d’appoggiare la Repubblica
Democratica del Congo nella lotta contro l’epidemia di Ebola, durante uno scambio tecnico sostenuto per video-conferenza tra rappresentanti dei ministeri di Salute dei due paesi.
Il dottor José Angel Portal Miranda, titolare cubano di Salute Pubblica, ha segnalato 
l’esperienza accumulata dall’Isola nella lotta contro questa malattia, soprattutto durante l’epidemia registrata in Africa occidentale nel 2014, quando  256 professionisti  cubani del Contingente Henry Reeve prestarono assistenza in Sierra Leone, Liberia e Guinea Conakry.
Partendo da quelle esperienze, Cuba ha sviluppato meccanismi di prevenzione e preparazione per evitare l’introduzione e la propagazione del virus nel territorio nazionale. 
Di fonte all’attaule situazione epidemiologica, ha spiegato Portal Miranda, è stato attivato il Piano Nazionale di Prevenzione e Scontro all’Ebola, che contempla tra i vari aspetti la preparazione dei 24 punti d’entrata al paese, la vigilanza dei viaggiatori internazionali.
L’incontro ha permesso di conoscere le principali necessità della Repubblica Democratica del Congo, dove l’epidemia mostra una rapida
espansione. Il ministro congolano di Salud, dottor Samuel Roger Kamba, ha ringraziato Cuba per mantenere la sua disposizione solidale e di cooperazione con la Repubblica Democratica del Congo, pur nel mezzo delle pressioni che la nazione dei Caraibi sta affrontando. 
In particolare la segnalato la volontà di mettere a disposizione del suo paese le conoscenze e le esperienze accumulate dai professionisti cubani nella lotta a grandi epidemie. 
 Ha informato che in tre mesi il numero delle zone di salute colpite è aumentato da quattro a 60, distribuite in sei province, mentre la letalità supera il 40%. 
Di fronte a questo scenario le autorità congolesi hanno indicato la necessita di ricevere appoggio per contenere la propagazione verso nuove zone,  rinforzare l’attenzione ai malati e appoggiare gli staff medici che lavorano nel terreno, oltre a migliorare il monitoraggio dell’epidemia. 
Hanno segnalato l’importanza di rinforzare la preparazione nelle zone che non sono ancora state colpite, mediante una valutazione settimanale dei rischi e la cartografia 
epidemiologica, con piani di contingenza e il pre-posizionamento di strumenti. 
Kamba ha spiegato che una delle difficoltà è stata l’assenza di un vaccino specifico contro la variante provocata dalla’attuale epidemia. 
È iniziato di recente l’utilizzo d’una vaccinazione sviluppata contro la variante Zaire, con l’obiettivo di valutare una possibile protezione crociata.
Inoltre ha riferito l’uso di antivirali come il Remdesivir per il trattamento dei pazienti e la protezione dai contatti di alto rischio.
Portal Miranda, mettendo a disposizione del paese africano le conoscenze sviluppate dagli specialisti cubani, ha sottolineato  l’impegno dell’Isola con la cooperazione sanitaria internazionale, nonostante tutte le difficoltà che affronta il sistema di salute cubano. 
«Saremo molto impegnati per aiutare la Repubblica Democratica del Congo con le nostre modeste conoscenze e le lezioni apprese precedentemente nella lotta contro l’Ebola», ha affermato. / GM/Granma Int.)