
Nel suo primo viaggio attraverso l’Oceano Atlantico, il veliero Astral
dell’Organizzazione Non Governativa Open Arms è arrivato a Cuba con un carico solidale che tra le altre donazioni, ha portato un kit fotovoltaico per garantire l’autonomia energetica dell’ospedale pediatrico Juan Manuel
Márquez, della capitale cubana
L’imbarcazione che forma parte del progetto solidale Rumbo a Cuba, è
un’iniziativa impulsata da attivisti e politici dello Stato spagnolo,
che ha come obiettivo portare aiuti umanitari all’Isola.
L’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) lo ha informato nelle sue reti sociali.
«Con dieci anni d’esperienza in aiuti umanitari aerei e marittimi, il movimento dei riscattisti giunge a Cuba estendendo solidarietà nel mezzo delle sanzioni statunitensi che sono sempre più spietate», ha affermato il sito digitale del ICAP.
Per fare realtà l’idea di un gruppo di amici d’aiutare i più piccoli di Cuba che ricevono assistenza nel Juan Manuel Márquez, più di 4 000 persone hanno realizzato donazioni che hanno raggiunto l’ammontare di circa
170 000 euro.
I leaders di questo progetto solidale sono Miguel Urbans, politico e
attivista spagnolo, co-fondatore di Podemos e dirigente di
Anticapitalistas. Inoltre è stato deputato al Parlamento Europeo
tra il 2024 e 2025, e Óscar Camps, fondatore e creatore del progetto
umanitario Open Arms, che per molti anni ha salvato vite nel
Mediterraneo e ha appoggiato la flottiglia Global Sumud in solidarietà con
il popolo di Gaza e la Palestina.
Il ricevimento del veliero Astral è stato presieduto da Fernando
González Llort, Eroe della Repubblica di Cuba e presidente del ICAP, e da
Reinol García Moreiro, vicegovernatore de L’ Avana.
Gli attivisti che sono arrivati a l’Avana sono accompagnati da un gruppo di euro deputati, parlamentari e rappresentanti della società civile che stanno svolgendo la loro agenda nell’Isola. Tra loro Ana Miranda, euro deputata, politica del blocco nazionalista galiziano; Aïda Llauradó Álvarez, politica catalana vincolata
a Catalunya en Comú, deputata provinciale a Barcellona; Susana Moreno,
politica catalana e integrante della Candidatura d’Unità Popolare e Ana
Gabriel I Sabaté, politica e attivista catalana.
Come parte di queste attività, la vigilia del’arrivo de veliero nel porto avanero la delegazione è stata ricevuta in Casa de las Américas dall’intellettuale cubano, e presidente dell’istituzione, Abel Prieto Jiménez.
Nell’occasione alla quale hanno partecipato figure della cultura e della società civile cubana, oltre a diplomatici di varie nazioni, sono stati riaffermati i vincoli d’amicizia tra i due popoli ed è stato dimostrato, come ha affermato Abel Prieto, che nel mezzo delle aggressioni degli USA, Cuba non è sola.
Uno degli obiettivi di questo gesto solidale è denunciare l’assedio
economico e energetico al quale la Casa Blanca sottopone la nazione dei Caraibi.
Intervistato in un molo di Isla Blanca, in Messico, dove il veliero ha fatto scalo, Óscar Camps ha affermato che «anche se non sono molte le tonnellate di materiali come desideravamo trasportare, questo che abbiamo lo hanno dato i cittadini che hanno potuto appoggiare questa campagna.
Rispetto alla politica ostile del Governo degli USA ., Camps ha sostenuto che «quello che sista facando a Cuba è un assedio medioevale , privare la popolazione dei suoi ospedali (...) tagliare l’energia e lasciare gli ospedali senza luce, con le incubatrici che non funzionano, con le macchine per la dialisi che non funzionano, con le ghiacciaie che non funzionano… questo significa perdere vite».
La mortalità infantile nell’Isola, ha lamentato, è aumentata per via della mancanza d’energia ed è quello che stiamo cercando d’alleviare apportando il nostro granello di sabbia e anche vedere se questo genera una corrente di sensibilizzazione (...)», in accordo con le dichiarazioni rilasciate al giornale messicano La Jornada. ( GM/ Granma Int.)




