
Il Decreto 153 Modificativo del Decreto 325 che contiene il Regolamento della Legge dell’Investimento Straniero è stato pubblicato di recente nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nella sua edizione ordinaria numero 57, con l’obiettivo di rendere pú efficienti e agili i processi per l’arrivo di capitale straniero al paese.
Su questo tema, Yanet Vázquez Valdés, viceministro del Commercio Estero e l’Investimento Straniero, ha spiegato che nel mese di novembre scorso, in occasione della Fiera Internazionale de L’Avana, il vice primo ministro e ministro del Commercio Estero e l’Investimento Stranjero, Oscar Pérez-Oliva Fraga, aveva comunicato un grupppo di decisioni adottate con il proposito di flessibilizzare e dinamizzare tutti i processi associati all’investimento straniero, procurando di creare un miglior ambiente per lo stabilimento e l’operazione di questo tipo d’affare.
La maggioranza di queste decisioni annunciate è stata implementata rapidamente, tanto quanto è stato reso pubblico l’annuncio, perchè si tratta di decisioni che hanno molto a che vedere con i cambi nei modelli di gestione.
«Non dipendevano da cambi in disposizioni normative. D’altra parte i cambi annunciati che avevano a che vedere con la semplificazione documentale, con l’agilità istituzionale e istituzionale, sì necessitavano un’attualizzazione delle norme che sino a quel momento stabilivano queste questioni», ha chiarito.
Per questo si realizza questo processo legislativo concluso con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto 153 modificativo del Decreto 325 del regolamento della Legge dell’Investimento Straniero nel paese.
I principali cambi introdotti dai nuovi regolamenti:
Procedimenti più agili e tempi ridotti. Si stabiliscono tempi perentori per le differenti fasi del processo d’investimento.
Per esempio, la Commissione di Valutazione degli Affari avrà un tempo di sette giorni abili per analizzare le richieste e gli investitori conteranno con un tempo similare per realizzare gli adeguamenti sollecitati. Inoltre si definiscono tempi specifici per l’approvazione di distinte categorie d’investimenti e questo apporta certezza e rapidità agli investitori.
Semplificazione della documentazione: si dettagliano e si attualizzano i requisiti documentali sia per l’investitore nazionale che per lo straniero, con il fine di rendere più chiaro e prevedibile il processo . Questo include, per esempio, la presentazione di piani di affari basati in metodologie vigenti e la necessità di avalli bancari attualizzati, garantendo la trasparenza e la serietà delle proposte.
Maggior flessibilità nella gestione delle imprese: I convegni d’associazione e gli statuti delle imprese miste dovranno comprendere meccanismi per risolvere situazioni come cambi nel controllo azionario o «blocchi societari».
Questo assegna alle parti strumenti per gestire conflitti e assicura la stabilità e la continuità degli affari.
Agilità per cambi operativi: Si semplifica il processo per realizzare modifiche che non alterano la percentuale di partecipazione dei soci, come aumenti o diminuzioni del capitale.
Queste decisioni si potranno prendere direttamente nel Ministero del Commercio Estero e l’Investimento Straniero (Mincex) in un periodo di soli 15 giorni abili, eliminando la necessità di elevarli a istanze superiori.
Trasparenza e controllo: Si rinforza il seguito degli investimenti, stabilendo
l’obbligo di presentare valutazioni tecnico economiche finali e studi di post-investimento. Ugualmente si regola con maggior dettaglio il processo di liquidazione delle imprese, assicurando il controllo e l’informazione necessaria per lo Stato.
Vázquez Valdés ha esposto che s’introduce una nuova tecnologia per la presentazione di piani d’affari in sostituzione degli studi di fattibilità
tecnico-economici al momento dell’approvazione dell’affare.
In quanto alla documentazione legale dell’affare ha commentato che la certificazione dei documenti starà a carico delle parti interessate ai propri affari. «Il nostro ministerio si occuperà solo di approfondire in questioni essenziali», ha affermato.
La Viceministro siè riferita anche alle risoluzioni 78 e 79, tutte e due Mincex, che dispongono la metodologia per il piano degli affari e rinnova in forma importante la Commissione di Valutazione degli affari. «Questo rinnovo –ha detto – appunta basicamente alla riduzione significativa dei tempi concessi precedentemente e concepiti per questi processi».
«Nell’ordine pratico – ha risaltato– con le proposte d’affari che ci sono state avvicinate, approfittiamo con il consentimento degli investitori, per cominciare ad applicare queste decisioni e questo ha contribuito in maniera effettiva al miglioramento della norma che si pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica».
Tutto questo forma parte del processo delle trasformazioni economiche e sociali nelle quali si trova il paese e costituiscono un passo significativo nel perfezionamento della cornice legale cubana per l’investimento straniero.
Riducendo la burocrazia, accorciando i tempi di risposta e offrendo una maggior chiarezza agli investitori, il governo cubano dimostra la sua volontà di continuare a fomentare un ambiente d’affari sempre più favorevole, dinamico e sicuro, che potenzia i vincoli produttivi e contribuisce allo sviluppo economico del paese.
(GM/ Granma Int.)




