OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Ramiro Valdes Photo: Juvenal Balán

Con profondo dolore la direzione del Partito, dello Stato e del Governo
comunicano al nostro popolo che nella mattina di domenica 21 giugno è morto lo storico Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez, Eroe della Repubblica di Cuba e del Lavoro, con un brillante e straordinario iter di servizi alla Patria. 
Il compagno Ramiro nacque in Artemisa il 28 aprile del 1932. Di origini molto umili, con la guida di sua madre, che fu cespedista e martiana, seppe superare le difficoltà del sistema capitalista e formarsi nei  più alti valori patriottici. 
Molto giovane lavorò come apprendista guarda linee e lottò contro le ingiustizie contro i lavoratori elettrici.  
Il Colpo di Stato del 1952 lo sorpresa nelle piantagioni di un zuccherificio nel quale realizzava lavori con le canne. Rapidamente si sommò alla lotta contro la tirannia batistiana, con la guida di Fidel, e con altri giovani d’Artemisa, come lui, parteciparono agli assalti alle caserme 
Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, il 26 luglio del 1953.
Da allora stette in prima linea di combattimento a lato del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, verso i quali ha sempre manifestato un’infinita ammirazione lealtà e fedeltà a tutta prova nelle lotte per una Cuba migliore. 
Fu sempre questa la posizione assoluta dell’assaltante della Moncada, del prigioniero politico nel’Isola  de Pinos, del rivoluzionario esiliato in
Messico, del ribelle del Granma, e del secondo capo della colonna
No. 8 comandata dal Comandante Ernesto Che Guevara.
Dopo il Primo Gennaio del 1959, al quale arrivò con i gradi di Comandante, ottenuti dai primi momenti della lotta nella Sierra, Ramiro Valdés spiccò per le sue qualità come capo militare e dirigente rivoluzionario che realizzò numerose ed elevate responsabilità, tra le quali quelle di  Secondo capo della Cabaña, Capo Militare nella regione centrale e capo degli organi della
Sicurezza dello Stato in tempi tanto importanti come quelli dell’invasione mercenaria di  Playa Girón.  

Fu ministro degli Interni, viceministro primo delle FAR, aiutante del Comandante in Capo, Presidente del Gruppo Industriale per l’Elettronicadel SIME, ministro dell’Informatica e le Comunicazioni,vice pre sidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, e vice primo ministro, responsabilità che occupava al momento della sua morte. 
È stato membro fondatore del Comitato Centralr del Partito e del suo Burò Politico, e deputato dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare.
Ha comp iuto importanti missioni di carattere ufficiale, politico e economico, come la ricerca, l’ubicazione, l’esumazione e il trasferimento dei resti del Che e  dei suoi compagni in Bolivia.
Per i suoi grandi meriti ha ricevuto molteplici ordini e decorazioni.
L’esempio del Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez ispirerà il cammino delle nuove generazioni, che vedranno per sempre in lui un paradigma di rivoluzionario, combattente e patriota, un cubano degno, con solide convinzioni e dedizione senza limiti per il suo popolo. 
(GM/Granma Int.)