
Nonostante il blocco feroce a cui è sottoposta, Cuba non solo resiste, ma cerca alternative con la volontà di preservare la Rivoluzione e le principali conquiste del socialismo.
Roberto Morales Ojeda, membro del Burò Politico e segretario dell’ Organizzazione di questa istanza, lo ha affermato all’inizio del Plenum Straordinario del Comitato Centrale del Partito Comunista, realizzato nel pomeriggio di mercoledì 17.
Dopo il ricordo del 121º anniversario della morte del Generale MáximoGómez, e la ratifica dell’impegno con lui, gli eroi e i martiri della Patria, il riferimento ad altre motivazioni, come il centenario di Fidel, e il 73º
anniversario degli assalti alle caserme Moncada e Carlos Manuel de
Céspedes, Morales Ojeda ha sottolineato lo spirito rinnovatore e dei principi del Partito, con la sua disposizione al dibattito e al cambio necessario.
Inoltre ha ricordato le idee espresse recentemente alla stampa dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez –che ha presieduto questa sessione– sulle proposte di trasformazioni economiche e sociali: sono
essenziali l’unità e la discussione ampia, dalla quale può sorgere sempre un’idea migliore.
CONSENSO E PARTECIPAZIONE POPOLARE

Il generale di Divisione José Amado Ricardo Guerra, membro del Burò
Politico, ha trasmesso ai presenti un messaggio di Raúl, che ha partecipato alla sessione in video conferenza. Il Generale d’Esercito ha assicurato d’essere stato consultato e che si sente pienamente in accordo con le proposte e le trasformazioni presentate.
«Sono convinto che dall’analisi collettiva e anche dalle discrepanze escono sempre le idee migliori, ha trasmesso nel testo, e ha convocato a opinare per arricchire il contenuto costruito, il necessario consenso in un momento trascendentale, e realizzare le trasformazioni: «è quello che conviene di più oggi alla Rivoluzione».
Il Leader ha allarmato che tanto e più importante dell’approvazione del documento, sarà l’implementazione adeguata e opportuna, con priorità
ben definite e la partecipazione cosciente del popolo. Questo esige attuare con i piedi e l’udito sul terreno, considerando bene le opinioni e le preoccupazioni della popolazione.
TRASFORMARCI CON I NOSTRI SFORZI E LE NOSTRE RISORSE
Ai membri del Comitato Centrale e agli invitati, tra i quali il Comandante dell’Esercito Ribelle José Ramón Machado Ventura, è stata presentata una dettagliata spiegazione dell’ora attuale, quando Cuba sperimenta la crisi multi dimensionale più grave dal periodo speciale, dovuta all’indurimento del blocco a partire dal 2019, aggravato dagli Ordini Esecutivi dell’attuale amministrazione statunitense.
Si tratta della scalata di sanzioni più aggressiva della storia recente.
Hanno impedito l’arrivo a Cuba di navi petrolifere, hanno minacciato le imprese con affari in Cuba, forzato la loro ritirata e hanno provocato la sconnessione del paese dai sistemi internazionali di credito e finanziamento.
Come risultato di questo, l’Isola ha sperimentato una contrazione acuta della sua economia nel primo semestre del 2026; con una media diaria di 20 ore di danno elettrico e 1 955 MW di deficit.

Il membro del Buro Politico e primo ministro, Manuel Marrero Cruz, ha spiegato su questo che, di fronte alla cruda realtà del momento storico attuale, s’impone la realizzazione di profonde trasformazioni con i nostri sforzi e le nostre risorse. Si tratta non solo di resistere, ma anche d’avanzare e svilupparci, ha detto.
Sulle proposte – presentate giovedì 17 ai deputati dell’Assemblea Nazionale, e conosciute da tutta la popolazione– ha illustrato che hanno consultato le indicazioni del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz e del Primo Segretario Miguel Díaz-Canel, delle analisi dei documenti programmatici e della consulta d’esperti. Si tratta di 176 proposte, divise in 23 assi fondamentali della vita economica e sociale del paese.
Questi ultimi corrispondono alle trasformazioni riferite al modello di gestione degli attori economici, alle relazioni di proprietà, al sistema di pianificazione dell’economia, al settore del bilancio e al suo ridimensionamento, all’autonomia municipale; al recupero agricolo;
al sussidio dei prodotti e ai sussidi a persone, trasformazioni lavorative e salariali, energetiche e sociali.
Sono anche relazionate con la modernizzazione del sistema bancario e
finanziario; del sistema tributario; della politica dei prezzi; l’investimento straniero; il commercio estero; la portata della dollarizzazione parziale
dell’economía; del settore del turismo; del trasporto; del commercio, la gastronomia e i servizi; la politica delle assicurazioni ; la trasformazionedigitale, l’intelligenza artificiale e l’economía della conoscenza; del
sistema statistico nazionale e dei meccanismi di controllo e ispezione.
È stato precisato che sarà imprescindibile l’assicuramento giuridico di queste proposte ed è stato spiegato che non entrano in contraddizione con la Costituzione della Repubblica ma esigono la deroga e la modifica delle norme e la creazione di altre.
Marrero ha segnalato che queste misure concepiscono profondi cambiamenti in corrispondenza con il Programma Economico e Sociale del Governo 2026: i due documenti sono complementari.
Inoltre implicano la trasformazione del tessuto impresariale, una maggior apertura al capitale privato e il riconoscimento dei meccanismi di mercato come strumenti d’assegnazione efficiente delle risorse.
È stato anche affermato che non implicano rinunce alla responsabilità sociale dello Stato.
Il documento discusso sostiene : «Non costituiscono una deviazione del progetto socialista; al contrario, rispondono alla logica propria del suo sviluppo. Cuba si trova nel periodo storico della costruzione del socialismo».
Ugualmente si è insistito sulle idee di Fidel y Raúl come fonti per questo processo. (GM/ Granma Int.)




