
SANTIAGO DI CUBA.–Di fronte al Mausoleo a José Martí, nel cimitero patrimoniale Santa Ifigenia, santiagheri di tutte le età si sono riuniti per rendere omaggio all’Eroe Nazionale di Cuba, nel 173º anniversario della sua nascita.
Preceduti dalla cerimonia militare e dal cambio della Guardia d’Onore, con la melodia dei Versos Sencillos, gli studenti della scuola Militare Camilo Cienfuegos di Santiago di Cuba hanno posto le offerte di fiori inviate dal leader al fronte della Rivoluzione Cubana, Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz; dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez e una a nome del popolo di Cuba.
Sono stati offerti fiori anche davanti ai monumenti funerari a Céspedes, a Mariana Grajales e
al miglior discepolo del Maestro, il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, come tributo a coloro che continuano ad essere protagonisti e ispirazione della Rivoluzione.
Javier Borges Nápoles, giovane universitario, ha detto «Martí ci ha lasciato un’avvertenza rispetto al gigante delle sette leghe che oggi ci lancia minacce dirette, (...) che l’impegno dovrà essere sempre la difesa della nostra indipendenza, conquistata e pagata con il sangue in piu di cento anni di lotte».
La cerimonia è stata guidata dalla membro del Comitato Centrale del Partito e prima segretaria nella provincia, Beatriz Johnson Urrutia, e da altre autorità del Governo, capi e ufficiali delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero degli Interni, oltre che dalle organizzazioni politiche, di massa e sociali.
Com’è tradizione, a mezzogiorno sonosate sparate 21 salve d’artiglieria in simultanea a Santa Ifigenia e nella Fortezza di San Carlos de la Cabaña, a L’Avana, in omaggio al più universale dei cubani. (GM/ Granma Int.)




