OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

La superiorità dell’industria militare e il denaro sostentano le dichiarazioni prepotenti e discriminatorie dei loro padroni, ma non basteranno mai per sradicare la resistenza dei popoli.
 Le pallottole potranno chiudere gli occhi di 32, di mille o di milioni di uomini, ma senza dubbio, la rabbia e il dolore accresciuti moltiplicheranno i loro sogni e le loro convinzioni. 
Esiste una differenza essenziale tra quelli assassinano per denaro e quelli disposti a morire per amore. 
Miguel Hernández scrisse: «È obbligatorio uccidere per continuare a vivere», in contrapposizione con quelli rincorrono «la gloria» d’impadronirsi del mondo.
Anche José Martí ci ha parlato di come «il numero di stelle sulla fronte» vince la quantità di armi nelle mani. 
La storia di questo paese, in innumerevoli occasioni, dimostra che al finale la giustizia e la verità incontrano il modo di scavalcare tutte le barriere. 
Quando di nuovo gravita sull’Isola il dictamen iracondo dell’impero, più di 500 000 persone hanno marciato a l’Avana inviando un chiarissimo messaggio alla Casa Bianca: mai desidereremmo le loro bombe sulle nostre città, ma se oseranno farlo, gli invasori non ne usciranno illesi. 
Il  dolore e l’orgoglio rivelano per noi il significato della Patria descritto da Roberto Fernández Retamar: Sei la bella, sei l’immensa cassa dove andranno a rompersi le nostre ossa per far sì che si continui a realizzare il tuo volto.
Lei abbraccia coloro che le hanno offerto il loro respiro il 3 gennaio e marciano sempre rapidi al suo richiamo.  (GM/ Granma Int.)