In uno sforzo deciso per correggere distorsioni strutturali e impulsare la sua economia, il Governo cubano ha presentato un pacchetto integrale di misure destinate a trasformare e dinamizzare la cornice per l’investimento straniero.
Queste decisioni, che presto si plasmeranno in normative concrete, cercano di dare una posizione al capitale straniero come componente fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’Isola, in armonia con le alte forme di gestione.
Il congiunto di riforme, annunciato nella cornice della XLI Fiera Internazionale de L’Avana–conclusa di recente–, appunta a creare un ecosistema di affari più agile, flessibile e competitivo.
Tra i cambi più significativi ci sono una maggior flessibilità monetaria –includendo uno schema duale che facilita operare in moneta nazionale e divise–, una radicale semplificazione di documentazioni con tempi di valutazione ridotti alla metà e il criterio de «silenzio positivo», così come nuove modalità operative come la locazione di attivi alberghieri e la riattivazione di installazioni sub utilizzate.
Le autorità hanno identificato come settori prioritari la produzione di alimenti –dove si promuovono modelli «flessibili e semplici» per un incremento rapido– e l’economia della conoscenza, approfittando la forza lavoro qualificata in biotecnologia, informatica e farmaceutica.
Inoltre si ratifica che i cubani residenti all’estero possono investire sotto le stesse condizioni.
Con una cartella attualizzata di 426 progetti e l’obiettivo chiaro d’incrementare la produzione nazionale e le entrate in divise, Cuba invia un messaggio molto forte alla comunità delle imprese internazionali: l’Isola si prepara per un nuovo capitolo, offrendo una cornice giuridica più agile e opportunità in settori strategici, tutto dentro l’ordine costituzionale vigente.
Dalla prospettiva degli stessi imprenditori, Granma Internacional ha cercato le implicazioni e le opportunità di questo rinnovato panorama d’investimento.
DALLA SPAGNA LA FIDUCIA NEL MERCATO CUBANO
« Cuba è sempre stata un mercato di opportunità», ha affermato Joaquín Samperio Sañudo, presidente dell’Associazione degli Imprenditori Spagnoli in Cuba (AEEC), che ha precisato che la comunità spagnola delle imprese, rappresentata da circa 300 soci nell’Isola, mantiene una forte scommessa sul mercato cubano sostenuta da vincoli storici, un lunga traiettoria di lavoro e la fiducia nello sviluppo economico della nazione dei Caraibi.
Ha segnalato l’evoluzione del lavoro che inizialmente si realizzava fondamentalmente con lo Stato e che oggi si estende in maniera crescente alla collaborazione con gli attori privati, un settore che ha definito come «incipiente» e che «si sta sviluppando con molta forza».
Il Presidente della AEEC ha identificato il turismo, l’agricoltura e il settore industriale come le aree di maggior potenziale per lo sviluppo del mercato cubano. «Il turismo, credo, è il settore più importante di sviluppo in questo paese, così come l’agricoltura» ha affermato.
Poi ha richiamato ad attrarre più imprese d’investimento spagnole per lo sviluppo del settore agricolo, sia per l’esportazione che per il consumo interno approfittando la ricchezza naturale dell’Isola.
Sulle nuove misure per il fomento dell’investimento straniero annunciate recentemente dal Governo cubano, Samperio Sañudo ha espresso la sua disposizione al dialogo e alla cooperazione. «Qualsiasi misura e qualsiasi iniziativa che si tenga potrebbe essere molto positiva,penso», ha affermato e ha aggiunto che ha fiducia che la volontà del Governo è dinamizzare l’investimento straniero.
IL PAESE NECESSITA IMPRESE CHE INVESTANO A LUNGO TEMPO
Un altro spagnolo, Eduardo Jiménez Palou, vice presidente dell’impresa mista Suchel Camacho S.A., ha segnalato che Cuba necessita l’investimento straniero.
Ma necessita anche che questo investimento sia d’imprese che hanno fiducia nel mercato nazionale non solo a breve tempo, perchè «nonostante le restrizioni, è un mercato grato, nel quale vale la pena investire, È un affare per tutte le parti».
Poi ha detto che la sua impresa in 35 anni di lavoro, ha cercato alternative per superare i problemi.
Un esempio, ha aggiunto è stato incamminare le produzioni verso vendite nel commercio elettronico «e questo compensa alcune mancanze di finanziamento di mercati stabili che avevamo prima».
«Le crisi internazionali, ha detto ancora, colpiscono anche noi, ma abbiamo posizionato la marca –dedicata all’elaborazione e commercio di prodotti di profumeria, cosmetica, igiene personale– anche in altri paesi».
Dopo una vasta esperienza nel mercato cubano, ha detto Jiménez Palou, «siamo fiduciosi che ci sarà un punto di recupero e la prova di quest è che continuiamo a investire in Cuba».
INVESTIRE NONOSTANTE L’ASFISSIA ECONOMICA
Investire in Cuba nella tradizione del caffè, è riconoscere il suo valore straordinario che, oltre ad essere un prodotto, significa rispetto della natura e della cubania, ha risaltato Michelle Curto, presidente dell’impresa mista BioCubaCafé S.A., che ha sede nell’ Oriente cubano, come una delle produttrici che ha rivitalizzato la catena produttiva, con l’integrazione dei contadini in quasi tutti i processi del prodotto.
Accompagnato dalle entità agro forestali, Curto ha affermato che l’obiettivo di BioCubaCafé non è solo esportare,ma anche «garantire il caffà alla popolazione cubana».
Ha precisato che è responsabilità di tutti creare le condizioni per sviluppare un’economia produttiva, «per questo le nuove misure per dinamizzare l’investimento straniero seguono una linea corretta.
«Se non si esporta, non si può stimolare l’entrata delle divise al paese nè stimolare i processi industriali che derivano nel consumo nazionale», ha spiegato Curto.
In questo senso, ha dettagliato che le restrizioni economiche da parte degli USA «asfissiano il paese, perché gli imprenditori stranieri dobbiamo competere, nel mercato internazionale, in condizioni disuguali. Nonostante, si stanno armonizzando le regole d’investimento, e compete a noi appoggiare i municipi e i produttori».
La testimonianza di questi imprenditori radicati nell’esperienza diretta e l’impegno con lo sviluppo dell’Isola, conferma che il cammino tracciato dalle nuove misure non solo è necessario, ma anche viabile e attraente.
Pur con le innegabili sfide imposte da un ferreo blocco economico, la fiducia nel mercato cubano e nella sua forza lavoro persiste come un denominatore comune tre coloro che scommettono per una crescita congiunta La combinazione di una cornice giuridica più agile, la priorità di settori chiave come la produzione di alimenti, l’economia della conoscenza e la volontà esplicita del Governo di fomentare l’investimento, sono le basi per un capitolo di recupero e progresso.
Cuba si riafferma così come una destinazione d’opportunità nella quale l’investimento straniero, in dialogo armonico con tutti gli attori economici,si consolida come un pilastro fondamentale per la stabilizzazione e lo sviluppo sovrano della nazione.




