OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Il calendario segnala il centenario dalla fondazione del primo Partito Comunista di Cuba (PC). Se la storia nazionale reppresentasse un albero, questo momento costituirebbe uno degli  anelli più importanti nel suo tronco di sostegno.
Con la partecipazione di Miguel Díaz-Canel Bermúdez, primo segretario del Comitato Centrale dell’attuale Partito e Presidente della Repubblica, una cerimonia ha commemorato, sabato 16, l’anniversario nel Memoriale José Martí, con l’influsso dell’eroe guardiano del futuro della sua patria.  
Rigoberto Santiesteban Reina, presidente dell’Istituto di Storia di Cuba (IHC), ha risaltato l’importanza di quest’opera di  fondazione un secolo fa, con la missione di guidare il proletariato con le tendenze ideologiche abbracciate da allora nei desideri di cambi profondi nel paese: il meglo delle tradizioni indipendentiste proprie – sintetizzate nella predica dell’Apostolo – e il marxismo. 
Ha convocato a sommergerci nello studio di quagli anni nel mezzo della tappa neocoloniale, con l’obiettivo di approfittare preziosi insegnamenti per inalberare sempre questi principi uniti al pensiero critico e dialettico, capaci d’offrire
risposte di fronte alle sfide di ogni epoca e luogo specifico. 
Porre in alto quell’audacia e quell’espressione di una necessità storica, assediata dalla tirannia machadista, quando crescevano le prime e isolate radici della coscienza comunista nell’Isola implica un impegno con la Cuba rivoluzionaria di oggi e di domani, ha affermato  Santiesteban Reina.
Il dottore in Scienze Storiche Elvis Raúl Rodríguez, vicepresidente del IHC, ha offerto una conferenza magistrale su come il 16 agosto del 1925 generò un salto qualitativo fondamentale per i successivi  anni di dura lotta, sino alla vittoria, la resurrezione del gennaio del 1959.
Il cantautore  Silvio Alejandro Rodríguez ha interpretato due famosi brani della musica cubana di Pablo Milanés. 
Silvio Rodríguez, autore della «Pequeña serenata diurna» l’ha cantata in questa occasione per ricordare i morti della nostra felicità, tra i quali i fondatori del PC, guidati da Carlos Baliño e Julio Antonio Mella.
Inoltre è stata inaugurata un’esposizione fotografica.
L’organizzazione omaggiata, anche se operò la maggior parte del tempo nella clandestinità e sofferse la persecuzione, l’esilio e l’assassinio di diversi leaders, seppe superare quelle gravi difficoltà e poi, con il nome di Partito Socialista Popolare, contribuì  alla vittoria tanto attesa. 
Più tardi unì le sue forze ad altre per formare uniti il definitivo Partiyo Comunista di Cuba, l’anima della Rivoluzione. (GM/ Granma Int.)