
L’Avana- L’Alleanza Solare Internazionale (ISA) ha assegnato al Laboratorio di Fotovoltaica dell’Università de L’Avana la categoria di Centro delle Risorse per le Applicazioni di Tecnologia Solare in Cuba (Centro STAR), il primo in America Latina.
Durante l’assegnazione della categoria e l’inaugurazione del Centro STAR ubicato nell’Università de L’Avana, il direttor generale della ISA, Ashish Khanna, ha risaltato che questa categoria aprirà più porte all’investigazione e allo sviluppo, alla capacitazione, alla ricerca di soluzioni proprie, sia per il riscaldamento pubblico, il combustibile solare, le bombe solari e l’immagazzinaggio solare.
Khanna ha sottolineato che le necessità sono abbastanza uniche per ogni paese, anche se alcuni problemi possono essere simili, e ha aggiunto che li entusiasma quello che potrà ottenere la società futura. intervenir en el acto,
Il ministro di Educazione Superiore, Walter Baluja, intervenendo durante la cerimonia, ha ringraziato il Ministero di Energia e Miniere (Minem) per la fiducia nella base storica rilevante dell’Università de l’ Avana per sviluppare il Centro STAR che risponde al suo prestigio, tradizione e risultati, sia del laboratorio come dei professionisti che operano attorno a questo servizio.
Il primo viceministro del Minem, Argelio Abad, ha risaltato l’iniziativa della ISA per promuovere lo sviluppo dell’investigazione e l’implementazione della tecnologia relazionata con le energie rinnovabili, specialmente l’energia solare.
Secondo Abad il Centro STAR è giunto a Cuba per rinforzare l’alleanza esistente tra il settore accademico e il settore produttivo in un contesto in cui l’Isola scommette per avanzare rapidamente nella transizione energetica, nella quale l’utilizzo dell’energia fotovoltaica.
Installazioni come il laboratorio, ha continuato, sono una vera forza per il paese, con il fine di garantire lo spiegamento di massa della tecnologia solare nel compimento delle norme internazionali, e generare attorno un’infrastruttura della qualità che permetta il suo sfruttamento in maniera efficiente e sicura.
Ugualmente ha ringraziato ISA per l’appoggio offerto e la disposizione costante di continuare a lavorare con Cuba, così come per la sua scommessa a favore dell’integrazione e lo sviluppo strategico regionale.
Inoltre ha elogiato l’Università de L’Avana per tutta la conoscenza al servizio dello sviluppo energetico del paese.
Poi la Rettrice dell’Università de L’Avana, Miriam Nicado, ha segnalato la guida e l’impegno scientifico del Laboratorio di Fotovoltaica al quale si assegnerà la categoria Centro STAR e lo ha definito come una scuola di conoscenze e uno spazio d’investigazione, innovazione e formazione di capacità.
Miriam Nicado ha assicurato che il Laboratorio assumerà coscientemente la missione come Centro di Formazione delle Conoscenze e punto di riferimento, per aumentare gli standard professionali nell’ambito dell’energia solare, con l’obiettivo di migliorare le capacità nell’accesso alla conoscenza, le tecnologie e l’amministrazione del processo per una migliore implementazione dell’energia solare in Cuba e nei Caraibi.
«L’università che abbiamo oggi è più internazionale, integrata, rurale, multi disciplinare, impegnata con lo sviluppo sostenibile e disposta sempre a contribuire a un futuro migliore per il nostro popolo», ha sottolineato la Rettrice.
La capo del Laboratorio di Fotovoltaica e il Centro STAR dell’Università de L’ Avana, Lídice Vaillant, ha parlato dell’importanza dell’incontro, che ha riunito anche l’Organizzazione Latinoamericana di Energía nel laboratorio che si è svolto sulle Transizioni Energetiche in Centroamerica e nei Caraibi.
«È un incontro molto importante, ha detto, perché la transizione energetica ha molti spigoli, necessita molte alleanze, e le due organizzazioni lavorano sistematicamente e in maniera effettiva.
Lidice Vaillant ha reiterato l’impegno del Centro di continuare il suo lavoro quotidiano sostenuto e sistematico. Così si costruisce scienza d’eccellenza, si fanno gestioni d’innovazione e si realizza l’impatto sociale, ha precisato.
Poi ha ringraziato il Minem per la visione strategica di sviluppare strumenti per far si che i leaders scientifici possano superare i muri universitari, una delle barriere più difficili da realizzare, e apportare la conoscenza che si elabora e si condensa in molti spazi scientifici sino a questa zona dove riesce a realizzare realmente un impatto.(GM/ Granma Int.)




