
Con il proposito d’inibire la proteina DYRK1A, implicata in varie malattie , un gruppo multidisciplinare composto da investigatori del CSIC, l’Università Pontificia Comillas e AItenea Biotech, ha sviluppato una strategia innovatrice che permette di disegnare molecole terapeutiche da zero, anche disponendo di dati sperimentali limitati.
In accordo con una pubblicazione del sito Infomed (che appartiene al Ministero di Salute Pubblica di Cuba), gli investigatori che hanno pubblicato i loro risultato nella rivista Journal of Medicinal Chemistry, hanno disegnato una molecola che si potrebbe usare in future terapie di fronte al Alalzhéimer e certi tipi di cancro.
Gli esperti, utilizzando l’Intelligenza Artificiale (IA) generativa e modelli predictivi, combinati con tecniche tradizionali come il accoppiamento molecolare (docking) e calcoli di teoría del funzionale della densità (DFT), hanno validato chmicamente il pirazolil-1H-pirrolo, che ha mostrato proprietà antiossidanti y antiinfiammatorie, oltre a una buona permeabilità cerebrale, imprescindibile per attravesare la barriera
Emato encefalica e poter funzionare terapeuticamente.
David Ríos Insua, professore dell’investigazione del CSIC, nell’ Istituto di Scienze Matematiche ha detto che questa messa a fuoco riduce drasticamente il processo di disegno di nuove molecole che, con i metodi abituali, richiederebbe molti anni.
Il protocollo, basato in grafi molecolari e modelli QSAR migliorati con IA, genera strutture viabili e predice la sua efficacia e tossicità. Inoltre si studierà la possibile combinazione con tecniche d’apprendistato per rinforzo.
Questa strategia, adattabile ad altri bersagli terapeutici, marca una pietra miliare nell’integrazione di tecnologie disruptive con metodi tradizionali, offrendo strumenti più rapidi e precisi, per affrontare malattie complesse. ( GM/ Granma Int.)




