OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Otto splendidi e maestosi leoni sono diventato un símbolo de L’Avana. Photo: Jose M. Correa

Il Paseo del Prado de L’Avana è uno degli spazi urbani più   singolari e attraenti della capitale cubana. Il suo primo nome fu  Alameda de Extramuros o  Isabel II, dato che giungeva sino all’esterno delle grandi mura che circondavano la città.
Felipe de Fons de Viela, Marchese della Torre, che fu nominato Capitano Generale dell’Isola dal re Carlos III, è considerato il primo grande urbanista della città impegnato a dotare L’Avana di un teatro, la casa del governo e un paseo.
Questo paseo ( corso) fu l’Alameda de Paula, chiamato così perche davanti a uno dei suoi estremi era ubicato l’ospedale di San Francisco de Paula.
La sua costruzione iniziò nel 1772.
Il Marchese della Torre non costruì solo l’Alameda. Nel 1772 diede inizio alle opere del Paseo del Prado, migliorato e abbellito in epoche successive.
Il luogo emblematico è stato chiamato in varie maniere e tra queste  Paseo de Martí, che è il suo nome ufficiale.
Abitualmente lo si conosce come Paseo del Prado o Prado, e obbedisce al suo simile di Madrid che va dalla fontana di Cibeles alla stazione ferroviara di Atocha.  
Verso il 1841 questo Paseo divenne il centro de L’Avana.
La Piazza d’Armi era stata spiazzata dall’Alameda de Paula come luogo di preferenza e il Prado, in seguito, aveva ottenuto la preferenza per la sua estensione e ampiezza maggiori.
La struttura del Prado è rimasta inalterabile attraverso gli anni.
Senza dubbio la sua parte centrale era di terra, non era pavimentata e sfoggiava alberi frondosi ai bordi.
Durante gli ultimi decenni del XIX secolo e i primi del XX, le classi più ricche costruirono le loro residenze nel Paseo del Prado. Quando passarono a ubicarsi nel Vedado e in nuovi reparti dell’ovest della capitale, ci fu un’invasione di negozi di lusso, dedicati soprattutto al turismo, seguiti da altri d’uffici, da
hotels e caffè …

Oggi il Paseo del Prado continua ad essere un luogo d’attrazione non solo per i visitatori stranieri, ma anche per i cubani di qualsiasi parte del paese.
La Fontana dell’India o della Nobile Habana è una rappresentazione della mitica india Habana, sposa del cacicco  Habaguanex, reggente della zona prima dell’arrivo di Colón, dalla quale si crede che prende il nome la capitale di Cuba.
Si trova all’estremo sud del Paseo, a cento metri dal Capitolio. Fu disegnata dall’architetto Giuseppe Gaggini contrattato dal Conte di Villanueva don Claudio Martínez de Pinillos. Con un’altezza di tre metri, fu costruita con marmo bianco di Carrara.
Il Prado fu la prima strada asfaltata a L’Avana, un vero avvenimento per l’epoca, dando inizio al passaggio dell’automobile nei suoi passi.  
Con la costruzione nel 1929 del Capitolio de L’Avana s’eliminò una sezione del Paseo e si rimodellò quella che si è mantenuta.

CON COSA SI COSTRUIRONO I LEONI?
 
L’Avana era il porto più importante per la Spagna nel Nuovo Mondo, per cui era necessario proteggerlo da corsari e pirati. Allora si decise di fortificare la baia e si comprarono centinaia di cannoni  
per difendere la città dalle fortezze come il Castillo del Morro.
Durante la tappa neocoloniale, in pieno  XX secolo, i cannoni già risultavano obsoleti, per cui si fuse il loro bronzo utilizzandolo poi per creare le sculture dei leoni.
Nel 1928, l’allora Presidente di Cuba incaricò lo scultore francese  Jean Puiforcat, e lo scultore cubano e fonditore del bronzo Juan Comas, di scolpire i leoni a grande scala per collocarli poi ai lati del Paseo.
 Due leoni si alzano maestosi e fermi nell’estremo nord della via, per calle San Lázaro e davanti al Malecón habanero, assieme alla statua del poeta Juan Clemente Zenea.
Altri quattro si alzano nel centro del Paseo, in calle Colón, e la coppia restante si trova alla fine del Prado, per calle Neptuno e di fronte alla statua del patriota rivoluzionario Manuel de la Cruz.
Tra il 1928 e il 1929 si decide l’immagine definitiva dell’emblematico Paseo che è giunta sino al presente.
Sono state costruite panchine di pietra con spalliere e basi di marmo; sono stati situati elementi ornamentali come coppe e mensole per tutto il Paseo, sono stati collocati fanali artistici in ferro battuto e i leoni di bronzo sui piedestalli li custodiscono.
La  parte centrale del Paseo è stat apavimentata conunbelpavimento di pavimento da terrazzo.
Con la costruzione del Capitolio s’integrano le sue aree esterne al Paseo del Prado alla piazzetta della Fonte dell’India e al Parco  
della Fraternità, da dove s’estende attualmente fino al Malecón.
Otto belli e maestosi leoni vivono ancora lì come i suoi fedeli guardiani e sono testimoni silenziosi di quello che avviene attorno a loro, divendo un simbolo de L’Avana. (GM/ Granma Int.)

Photo: Jose M. Correa
Photo: Jose M. Correa
Photo: Jose M. Correa
Photo: Jose M. Correa
Photo: Jose M. Correa
Photo: Jose M. Correa