OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Fidel Castro Ruz. Fidel denunciò il crimine come un’azione di terrore dei nemici della Rivoluzione. Photo: Korda, Alberto

Un tribunale antimperialista ha accusato,  ieri, martedì 4 marzo, il Governo e i servizi d’intelligenza degli USA per il sabotaggio alla nave a vapore La Coubre nel porto de l’Avana , 65 anni fa.
Nello scenario della brutale azione terrorist,a in presenza del Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, sono state presentate prove con documenti e perizie, e pubblici ministeri  hanno chiarito le cause, le circostanze e i responsabili della tragedia nella quale morirono 101  persone, 33 scomparvero e più di 400 furono ferite.
Testimonianze come quella di Rosario Velasco Gómez –che perse il marito che lavorava nel Porto – o quella di Osvaldo Canceco Fernández, il cui padre morì lì, si sono moltiplicate nel racconto di vari familiari di vittime del crimine.
Il giudizio ha rivelato uno studio del Centro delle Investigazioni Storiche della Sicurezza di Stato nel quale, dopo una relazione su una serie di irregolarità nell’itinerario della nave a vapore sino a L’Avana, sono state  scartate le possibilità di un incidente, perchè le armi trasportate e in particolare le granate possono esplodere solo con azioni esterne, mai da sole.
Hanno assistito alla simbolica azione di giustizia i membri del Burò Politico Manuel Marrero Cruz, primo ministro, e Roberto Morales Ojeda, segretario
dell’Organizzazione del Comitato Centrale; così come dirigenti del Partito, dell’Unione Giovani Comunisti, di organismi dell’Amministrazione
Centrale dello Stato, e altre autorità. (GM/Granma Int.)