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Mijaín López vince la 5ª medaglia d’oro nelle Olimpiadi Photo: Ricardo López Hevia

Il gruppo di foto raccolte con il titolo “Parigi tra le luci” di Ricardo López Hevia, fotoreporter del Quotidiano Granma, ha meritato il Premio della categoria nel Concorso Nazionale di Giornalismo Sportivo José González Barros 2025.
La giuria, formata da prestigiosi professionisti di questa specialità, ha segnalato l’eccellente uso delle risorse del linguaggio   fotografico, la creatività, la cattura del momento decisivo, l’adeguata contrapposizione dei piani, oltre
all’incorporazione  di messaggi icone, tutti elementi presenti in queste serie d’immagini catturate durante la copertura speciale offerta ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Il fotoreporter Calixto N. Llanes, del sito Jit, dell’Inder, ha ottentuo una menzione per la spontaneità, la composizione e l’umorismo delle serie grafiche Beisbol 5 e Challenger.
Nella Stampa scritta , categoria di miglior lavoro giornalistico senza distinzione di genere, il premio è stato condiviso tra Daniel Martínez Rodríguez, del giornale Trabajadores, per
l’intervista “La pelle che abita”, e Joel Mayor Lorán, del gironale  El Artemiseño, per il reportage “Mai più medaglie perdute”.
Come miglior copertura informativa dell’anno è stato premiato  Norland Rosendo González, del giornale Juventud Rebelde, per la copertura dei giochi  Olimpici di Parigi 2024, ed ha ricevuto una menzione Rafael Pérez Valdés, della Rivista Bohemia, per il suo lavoro sulle Olimpiadi.
Il premio Enrique Montesinos Delvaty è stato assegnato a Daniel Martínez Rodríguez e a Jorge Luis Coll Untoria, del giornale  Trabajadores, per il reportage: “Dove annida l’apatia”. Un’altra menzione è andata a Arley Pujol Álvarez, del giornale  Invasor, per il reportage “In pericolo di crollo la base della pallacanestro”.
In  televisione, nella categoria “Miglior copertura giornalistica” il premio è stato assegnato a qualla dei Giochi Paralimpici Parigi 2024, della giornalista  Yisel Filiú Téllez e la menzione  alla copertura dei Giochi  Olimpici Parigi 2024, dei giornalisti   Carlos Alberto González e Pavel Otero.
Come Miglior Lavoro Giornalistico , il premio è stato assegnato alla rivista finale di Sueño Olímpico, del reporter Duany Hernández Torres.
Per la miglior Fotografia, il premio loha ottenuto Amado López Borcelá, per la selezione dei lavori realizzati durante la copertura dei Giochi Olimpici Parigi  2024.
Il Premio Speciale Eddy Martín alla miglior narrazione sportiva loha ottenuto  Evyan Guerra Barallobre, per la maestria con cui ha asunto il privilegio di narrare un momento storico per lo sport cubano: la quinta medaglia d’oro olimpica di Mijaín López.
Nella  radio, il premio è andato al reportage “Rosaly, la campionessa della famiglia”, delle giornaliste Yeris del Sauzal e Lisandra Gómez, di Radio Sancti Spíritus. La giuria ha concesso inoltre : una menzione al reportage “Familia Deportiva Barcelán Rodríguez”, una delle prestigiose del paese, del giornalista  Yordanis Blanco Calderín, di Radio Rebelde.
Una menzione è andata anche  alla testimonianza “La voce di uno stadio”, del giornalista  Miguel León, di Radio Cumanayagua.
Nella copertura giornalistica, il Premio lo ha ottenuto il giornalista Guillermo Rodríguez Hidalgo-Gato, per la qualità e varietà dei generi, dove spiccano le gare degli Atleti cubani nei Giochi Paralimpici di Parigi.
Il Premio in narrazione è stato assegnato a Yunel Hernández, di Radio Rebelde, por la buona preparazione, descrizione e emozione che hannoaccompagnato il suo commento sulla competizione di  Omara Durán nella finale dei 200 metri.
In Hipermedia il premio è stato per Arley Puyol Álvarez, del giornale Invasor, di Ciego de Ávila, per il materiale “La tozudez de Raciel González”.
Inoltre è stato deciso d’assegnare una menzione a  Randy Alonso Falcón, di Idee Multimedia, per il suo lavoro “Anche se non tutto quello che speravamo, Cuba è stata anche protagonista della festa di Parigi”.
Hanno ottenuto menzioni anche  Oscar Figueredo Reinaldo, di Idee Multimedia, per “Un inno, l’amore e lo sport a Parigi”, e  Arley Puyol Álvarez, del giornale Invasore, per il lavoro “sino a morire d’amore per la boxe”. (GM/Granma Int.)