OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Negli ultimi giorni sono arrivate notizie che si sono visti  leoni e dragoni in diverse zone de L’Avana.
Una fredda mattina di alcuni giorni fa tutti sono restati sorpresi nel Paseo del Prado: protagoniste le fotografie delle porcellane cinesi del Museo Nazionale delle Arti Decorative che hanno dato il benvenuto  ai clienti dell’hotel Grand Aston e hanno ricevuto l’Anno del  Serpente nel Quartiere Cinese.
Il misticismo forma parte delle celebrazioni per il Nuovo Anno Cinese in una città che è stata, grazie ai ponti della cultura e alle persone che la protagonizzano, la più vicina al gigante asiatico.

ciudad que ha estado, gracias a los puentes de la cultura y las personas que la protagonizan, más cerca del gigante asiático.
Il programma delle attività ha unito diverse istituzioni in uno sforzo comune e ha celebrato tradizioni centenarie, riflettendo le storiche relazioni tra  i due popoli.
«L’amicizia Cuba–China gode oggi di ottima salute», ha segnalato Yosvanis Fornaris Garcell, direttore del Museo Nazionale delle Arti Decorative.
L’istituzione accoglie dal 24 gennaio l’esposizione «Tra il mito e l’arte» -aperta fino al 24 aprile- dedicata alla rappresentazione di simboli nella sua collezione di porcellana cinese.
Durante l’inaugurazione della mostra, il Museo è stato definito da Hua Xin, ambasciatore della nazione asietica in Cuba, come «un amico da lungo tempo».
Si tratta dell’istituzione che possiede la collezione d’arte cinese più importante del paese.
I leoni del Prado, abituali guardiani dell’emblematica strada, hanno condiviso i loro spazi con altri leoni e dragoni, nella prima Fiera dell’Anno Nuovo Cinese.
L’attività, realizzata sabado 25 gennaio, è stata  organizzata dalla stessa ambasciata e dal Governo Provinciale de L’Avana, ed è stato possibile grazie allo sforzo congiunto di varie istituzioni.
«Oggi è un giorno speciale per i popoli di Cuba e della Cina: facciamo un altro passo avanti nelle nostre relazioni storiche», ha affermato nell’apertura, Yanet Hernández Pérez, governatrice della  capitale.
Lì sono state esposte le realtà della cultura cinese fatte in Cuba.
L’Istituto Confucio dell’Università de L’Avana, la Scuola Cubana di Wushu, l’Associazione Min Chih Tang, il Quartiere cinese  e i ristoranti specializzati hanno portato esempi della medicina tradizionale, la calligrafia, l’architettura, il ricamo, la gastronomía e altre eredità del gigante asiatico.
A pochi isolati dal Prado, il Quartiere Cinese ha accolto i festeggiamenti per l’arrivo, il 29 gennaio, dell’Anno del Serpente,  simbolo d’abbondanza e longevità.
Al calore di pratiche centenarie, con il sincretismo proprio di quest’Isola, è stato ricevuto il nuovo periodo nel cuore della cultura cinese- cubana.
 Conferenze, esposizioni miste specializzate e incontri hanno arricchito le celebrazioni del Festival della Primavera, iscritto dalla Unesco nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Per la storia restano le immagini del Hotel Nacional adorno di lanterne cianesi creando una singolare fusione di colori e
trame. Le simboliche danze dei leoni e dei dragoni sono state presentate in diversi scenari, suscitando allegria e ammirazione.
Queste danze non sono estranee a l’Avana dove formano parte della sua cultura arricchita da tradizioni nate in Cina e che vivono nelle essenze di Cuba, arcipelago con voce propria nel concerto delle nazioni che hanno dato il benvenuto all’Anno del Serpente. (GM/Granma Int.)