OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

La mortalità infantile e la maternità sono indici chiave dello stato di salute delle comunità sociali e riflettono l’accesso e la qualità dei servizi d’assistenza medica. In un mondo dove il progresso e il benessere umano sono obiettivi fondamentali, intendere e analizzare le statistiche di mortalità infantile e materna diviene cruciale. Questi dati non solo permettono d’identificare le aree che necessitano assistenza e miglioramento, ma aiutano a disegnare politiche pubbliche più efficaci, ottimizzare risorse e ovviamente salvare vite.
In Cuba, alla fine del 2024 il tasso della mortalità infantile si è mantenuto in 7.1 per ogni 1 000 nati vivi, riflettendo gli sforzi di migliaia di professionisti della Salute, in un anno fortemente marcato dalla scarsità di risorse per via dei limiti imposti all’Isola dal blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti, specialmente per l’importazione di risorse mediche.
Dietro ogni cifra c’è l’impegno constante di una nazione che dalla volontà politica del suo Stato e il suo sistema di salute, non tralascia sforzi per proteggere la salute di ogni donna incinta, puerpera e infante del paese.
Nella sua web l’organismo segnala che dopo il negativo lasciato dalla pandemia della COVID-19 nelI’Isola e il 7.6 di mortalità infantile del 2021, durante gli anni seguenti non si è riusciti a far diminuire la cifra.
Quella politica aggressiva ha generato un deficit importante di risorse per il funzionamento delle istituzioni ospedaliere e l’acuirsi di non pochi problemi sociali, come quelli associati alle conseguenze del passaggio degli uragani  Oscar e Rafael, due forti terremoti e la mancanza di connessione in tre occasioni del Sistema Elettroenergetico Nazionale.
Dati preliminari forniti dalla Direzione delle Registrazioni Mediche e le Statistiche di Salute, indicano che durante l’anno appena terminato, nel territorio nazionale, si riportarono 71 374 nati vivi, cioè 1.975 nascite in meno che nel 2023, realtà che impone sfide addizionali alla nazione in quel che riguarda la sua dinamica demografica.
Gli sforzi realizzati dai lavoratori della salute hanno permesso di far calare il numero dei morti minori di un anno in 133; e anche dei minori di 5 anni con 101 morti in meno.
Le morti materne si sono ridotte a sei.
Le provincie dov’è scesa la cifra dei morti minori di un anno sono state nove: Camagüey, Guantánamo, Santiago di Cuba, Granma, Ciego de Ávila, Las Tunas, Mayabeque, Matanzas e Cienfuegos.
 Otto territori hanno mostrato statistiche inferiori alla media del paese in quanto al tasso di mortalità infantile per ogni mille nati vivi: Sancti Spíritus (3.6), Pinar del Río (4.2), Holguín (5.3), Ciego de Ávila (5.8), Artemisa (5.9), Las Tunas (6.3), Matanzas (6.7) e Granma (7.0).
Vari territori, anche se non mostrano tassi di mortalità infantile al di sotto della media nazionale, hanno mostrato un miglioramento del loro comportamento rispetto al  2024: Guantánamo, da 9.0 a 7.3; Camagüey, da 10.8 a 7.5; Mayabeque, da 9.1 a 7.3, Cienfuegos, da 8.3 a 7.4,  e il municipio speciale Isola della Gioventù, da 9.3 a 8.8.
In 33 municipi non sono stati riportati morti minori di un anno.

LA VITA DELLA MAMMÁ È UNA PRIORITÀ

Villa Clara (per due anni consecutivi), Artemisa, Las Tunas e il municipio speciale Isola della Gioventù non hanno riportato morti materne durante il 2024; notizia positiva data anche in 141 municipi del paese.
Nonostante, il tasso di mortalità materna di Cuba alla fine del 2024 è stato del 40.6, contro il 38.7 per 100 000 nati vivi del 2023.
Tra le azioni congiunte portate a termine grazie all’attenzione data a questo gruppo di popolazione, spicca l’aumento dell’attenzione alle malattie pre-esistenti alla gestazione, il maneggio integrale dell’ipertensione, le misure per diminuire l’incidenza del parto anticipato, così come un’attenzione maggiore all’alto rischio ostetrico.
È stata rinforzata l’assistenza alle donne in età fertile, alle incinte, alle puerpere e ai piccoli a partire dallo sviluppo di un Intervento Sanitario Complesso, basato in elementi d’ innovazione dei processi, partendo dalla quale un gruppo di esperti nazionali e provinciali ha realizzato la valutazione integrale di tutte le gestanti e dei lattanti del paese.
L’esercizio ha permesso una maggiore e migliore definizione dei fattori di rischio sia delle gravide che dei bambini minori di un anno.
A sua vota ha reso possibile il disegno d’inter-consultazioni, gli accordi con i problemi identificati, sono state ricoverate le persone che lo necessitavano, sono stati applicati trattamenti  per le principali malattie diagnosticate e, dal lavoro inter-settoriale è stata data la soluzione a un numeroso significativo di condizionanti di rischio sociale.
Sono state implementate strategie incamminate a diminuire le gravidanze nell’adolescenza; a perfezionare i servizi di pianificazione familiare e a incrementare la risolubilità della Rete di Riproduzione Assistita Umana.
Il 2024 si è distinto anche per l’uso dell’implementazione dell’attualizzazione fatta al Programma di Attenzione Materno Infantile; alla valutazione costante dei passi avanti nelle azioni che sostengono l’obiettivo numero 3 della Politica  d’Attenzione Integrale all’Infanzia, le Adolescenze e le Gioventù, così come l’inizio del processo di riorganizzazione delle risorse umane nell’ Attenzione  Primaria della Salute, a partire dalle  premesse approvate per garantire, mantenere e dare sostenibilità alla copertura dell’attenzione medica a tutta  la popolazione.
Inoltre sono state realizzate 5 mila 900 attività docenti su temi associati al PAMI, con la partecipazione di più di 180 mila professionisti e, per la prima volta in Cuba è stata concretata la vaccinazione contro lo pneumococco che darà un impatto nella diminuzione della morte per Infezioni Respiratorie Acute nei primi anni di vita.
Il lavoro svolto da ogni lavoratore del settore che partecipa alla realizzazione del programma d’Attenzione Materno Infantile è instancabile, perchè sono coscienti in ogni momento che la felicità di molte famiglie e il futuro del paese sono nelle loro mani.
Ed hanno iniziato così il 2025 in tutta Cuba, perfezionando strategie, cercando alternative per ottimizzare le risorse e rinforzare la prevenzione come pilastro fondamentale del nostro modello di Salute.
Tra i molti impegni che abbiamo davanti a noi, il nostro popolo può avere  fiducia che continueremo a operare senza interruzioni  per far calare la fecondità nell’adolescenza e nell’incidencia del basso peso alla nascita,  a incrementare l’allattamento materno esclusivo sino al sesto mese di vita e complementato sino ai due anni, oltre ad elevare il livello di conoscenza della popolazione per la cura delle gestanti e dei minori di un anno, oltre alle attività di preparazione e capacità  dei professionisti della salute, per incrementare la qualità dell’assistenza medica.
L’integralità con cui molti settori e organizzazioni del paese si sono sommati da decenni all’attenzione  di questo sensibile programma per la nazione, è rusultata vitale per la protezione della vita.
L’impegno del Ministero di Salute Pubblica e dei lavoratori del settore è stato e sarà sempre porre la salute del nostro popolo al centro delle nostre priorità. (GM/Granma Int.)